Appalto prenotazioni, sì al contratto vigilanza

Tipologia
Notizia
Data
13/09/2019

In un contratto pubblico è rimessa al concorrente la scelta del contratto collettivo da applicare nell' appalto o concessione, ma in coerenza con le attività da eseguire. Lo ha affermato il Consiglio di stato, con la sentenza della V sezione del 6 agosto 2019 n. 5575 che ha preso in esame l' applicazione dell' articolo 30, comma 4 del codice dei contratti pubblici in tema di applicazione del Ccnl (che sancisce l' obbligo di seguire il «contratto collettivo nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni di lavoro stipulato dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e quelli il cui ambito di applicazione sia astrattamente connesso con l' attività oggetto dell' appalto o della concessione svolta dall' impresa anche in maniera prevalente»).

Nel caso specifico una ditta era stata esclusa perché per un affidamento di servizi di prenotazione e prevendita aveva scelto il Ccnl di Vigilanza privata e servizi fiduciari. Il Consiglio di stato ha chiarito che se è vero che la scelta rientra nelle prerogative imprenditoriali, è altrettanto vero che essa debba avvenire nel rispetto della coerenza del contratto con l' oggetto dell' appalto. Del resto, la libertà incondizionata nell' applicare le discipline contrattuali collettive ha un' inevitabile ricaduta sull' offerta (nel caso specifico si determinava uno scostamento dei minimi tabellari rispettivamente del 52,5% e del 34,4% in comparazione con il Ccnl del terziario e di quello dei multiservizi, coerenti con l' affidamento).

Non può quindi considerarsi anomala un' offerta se essa sia riconducibile al minore costo del lavoro applicato al proprio personale rispetto a quello applicato da altra impresa se nella lex specialis di gara e quando si richieda l' indicazione non già di un contratto specifico, ma semplicemente del contratto che verrà applicato, come nel caso esaminato: «l' aggiudicataria s' impegna ad applicare nei confronti del personale dipendente addetto e, se cooperativa, anche nei confronti dei soci, condizioni contrattuali normative e retributive non inferiori a quelle previste dalle leggi e dai Ccnl, territoriali di settore e aziendali, della categoria».

A cura di Italia Oggi pag. 36 del 13/09/2019   


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