Appalti di servizi, illegittima la clausola che prescrive il sopralluogo obbligatorio

Tipologia
Notizia
Data
30/07/2019

La regola di gara che prescrive il sopralluogo a pena di esclusione, è illegittima se l' adempimento assume un ruolo meramente formale.

Lo stabilisce il Tar Basilicata - Potenza, Sezione I, con la sentenza n. 544/2019 . Il caso Il caso si riferisce ad una gara per l' affidamento del servizio di gestione di un asilo nido comunale. Nella specie la stazione appaltante aveva stabilito l' esclusione della ricorrente per aver violato la norma del disciplinare di gara che disponeva l' obbligatorietà del sopralluogo per partecipare alla competizione. Il provvedimento, tuttavia, è stato annullato dal Tar sul presupposto che l' adempimento assumeva nel caso di specie un ruolo meramente formale, quindi, sul piano sostanziale, non necessario per la formulazione dell' offerta. Per il Giudice amministrativo la previsione escludente del disciplinare di gara si presenta del tutto priva di reale contenuto sostanziale in relazione alle caratteristiche concrete del servizio oggetto della procedura. La decisione La questione giuridica giunta all' attenzione del Tar Basilicata riguarda i rapporti tra obbligo di sopralluogo e clausole escludenti. Per il Giudice amministrativoanche negli appalti di servizi, la clausola di lex specialis , con la quale il sopralluogo è prescritto a pena di esclusione, non può di per sé dirsi contraria alla legge o non prevista dalla legge, sempreché detto adempimento venga ad assumere un ruolo sostanziale, e non meramente formale, per consentire ai concorrenti di formulare un' offerta consapevole e più aderente alle necessità dell' appalto» (si veda Consiglio di Stato, Sezione V, 26 luglio 2018, n. 4597). Nei casi in cui detta proiezione funzionale non ricorra, la prescrizione escludente viene a porsi in contrasto «con i principi di massima partecipazione alle gare e divieto di aggravio del procedimento, ponendo in capo all' operatore economico in maniera irragionevole un onere formale sproporzionato e ingiustificato» (si veda Consiglio di Stato, Sezione V, 29 maggio 2019, n. 3581), e quindi in violazione dell' articolo 83, comma 8, del Dlgs n. 50/2016, in quanto la sua inosservanza non precluderebbe in alcun modo il perseguimento dei risultati verso cui è diretta l' azione amministrativa ovvero il puntuale rispetto delle ulteriori prescrizioni imposte dalla legge di gara. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 30/07/2019 - autore GIOVANNI F. NICODEMO


Loading...