Confronto a coppie, vale il giudizio collegiale

Tipologia
Notizia
Data
26/07/2019

Le valutazioni dei commissari di gara non vanno verbalizzate e si ritengono assorbite nella valutazione collegiale finale. Lo ha affermato il Tar Toscana, sezione terza, con la sentenza del 12 luglio 2019, n. 1081 che affronta alcuni profili inerenti le modalità di valutazione delle offerte da parte dei commissari di gara chiamati all'applicazione del metodo del cosiddetto «confronto a coppie» nell'ambito del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

In particolare, un concorrente aveva paventato la violazione delle regole di svolgimento del confronto a coppie come definite nelle linee guida Anac n. 2, peraltro richiamate dal disciplinare di gara, in quanto si era proceduto al confronto a coppie sulla base non delle preferenze individuali espresse da ciascun commissario, bensì dei giudizi collegiali della commissione.
Al riguardo, i giudici toscani hanno chiarito che «gli apprezzamenti dei commissari sono sempre destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, la quale rappresenta il momento di sintesi della comparazione e composizione dei giudizi individuali». Tanto è vero, ha detto il collegio toscano, che, in assenza di uno specifico obbligo imposto dalla disciplina di gara, neppure occorre verbalizzare i singoli giudizi individuali, la cui separata enunciazione ha il «valore di mera formalità interna ai lavori della commissione». La regola della collegialità, che si compendia nell'unicità del giudizio finale, si presta a essere declinata secondo formule variabili in funzione delle esigenze della stazione appaltante, con l'unico limite di salvaguardare il ruolo di ciascun commissario e la sua possibilità di concorrere efficacemente alla valutazione delle offerte.
Nella sentenza si legge anche che i commissari di gara non devono essere necessariamente esperti in tutte e in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche, o addirittura nelle tematiche cui afferiscono i diversi aspetti presi in considerazione dalla documentazione di gara. Infatti, è la commissione nel suo complesso a dover garantire il possesso delle competenze tecniche globalmente occorrenti nel caso concreto.

 

A cura di ITALIAOGGI - NUMERO 175   PAG. 35  DEL 26/07/2019


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