Codice appalti, arriva la bozza di regolamento attuativo - Consultazione fino al 2 settembre

Tipologia
Notizia
Data
24/07/2019

Il ministero delle Infrastrutture richiede a istituzioni, associazioni di categoria e ad altri operatori di settore di fornire contributi su un' ampia serie di temi per l' impostazione del nuovo regolamento attuativo di molte parti del codice dei contratti pubblici.

La consultazione, aperta per la presentazione di proposte sino al 2 settembre, avvia il percorso che segna l' abbandono del sistema di soft law per il ritorno a un quadro normativo attuativo unico, in base a quanto previsto dal comma 27-octies dell' articolo 216 del Dlgs 50/2016, introdotto dalla legge 55/2019. Per poter presentare i contributi, gli stakeholders devono registrarsi nella piattaforma predisposta dal Mit ( http://regolamentounico.mit.gov.it/) , accedendo alle varie aree di materia.
Il ministero ha individuato una serie di temi mirati, in corrispondenza alle materie indicate nella nuova disposizione di riferimento, presi in considerazione in base alle criticità emerse e alle problematiche evidenziate nei primi tre anni di applicazione del codice dei contratti pubblici, ma anche alcune determinate dalle recenti modifiche introdotte dalla legge 55/2019. In relazione agli affidamenti sottosoglia, ad esempio, la consultazione richiede ai partecipanti di fornire contributi di analisi sulle modalità di scelta dei preventivi e degli operatori economici negli affidamenti diretti dei lavori in base al nuovo testo dell' articolo 36, comma 2, lettera b) del Dlgs 50/2016. Notevole attenzione, inoltre, è posta sui casi di possibilità di affidamento all' affidatario uscente in relazione al principio di rotazione e sulle modalità di verifica semplificata dei requisiti negli affidamenti di valore inferiore a 40mila euro.
Il Mit sollecita gli stakeholder a fornire indicazioni anche su problematiche determinate dalla sovrapposizione di ruoli in capo al responsabile unico del procedimento, nonché su vari aspetti critici in fase di esecuzione degli appalti. I soggetti che si registreranno, dovranno attenersi alla policy definita dal ministero, finalizzata ad acquisire elementi precisi e il più possibile efficaci (tanto da limitare la presentazione di un contributo per ciascun tema). Chi parteciperà alla consultazione non avrà tuttavia modo di vedere i contributi presentati da altri. Gli esiti della consultazione saranno sintetizzati in un report e il Mit, inoltre, nell' ambito del processo di predisposizione del regolamento unico potrà esaminare gli interventi inseriti nella piattaforma liberamente e in piena autonomia decisionale.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 24.07.2019 - autore ALBERTO BARBIERO


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