Bandi di gara, requisiti validi e clausole immediatamente escludenti

Tipologia
Notizia
Data
15/07/2019

Contratti della PA - Servizi - Affidamento - Bando di gara - Ambiguità e contraddizioni della lex specialis - Effetti Nelle procedure di evidenza pubblica, le ambiguità e le contraddizioni della lex specialis, non solo impediscono di escludere un partecipante che abbia formulato la propria offerta in modo differente rispetto agli altri operatori, ma determinano l' illegittimità del bando nel caso in cui esse abbiano irrimediabilmente condizionato l' offerta di un concorrente, comportando una violazione del principio della par condicio competitorum.

Tar Toscana - Firenze, Sezione II, sentenza 4 giugno 2019 n. 827 Appalto - Servizio di portierato all' interno delle sedi dell' Università - Rettifica costo di manodopera - Natura escludente delle clausole bando di gara - Impugnative Le clausole del bando di gara che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al provvedimento lesivo e possono essere impugnate unicamente dall' operatore economico che abbia partecipato alla gara o manifestato formalmente il proprio interesse alla procedura. Tar Puglia - Lecce, Sezione II, sentenza 21 maggio 2019 n. 788 Appalti - Procedure di affidamento - Revoca del bando di gara e degli atti successivi - Potere discrezionale dell' amministrazione - Ampiezza - Limite dell' intervenuta aggiudicazione Nelle procedure per l' affidamento di commesse pubbliche, l' obbligo di motivazione della revoca si rafforza man mano che la procedura stessa volga verso la sua conclusione, essendo, al contrario, parimenti (e proporzionalmente) attenuato laddove il procedimento sia "bloccato" alle sue prime fasi: pertanto, il potere di revoca è tanto più ampio qualora la posizione dell' interessato non risulti ancora consolidata con aggiudicazione alcuna, nemmeno provvisoria, rivestendo la stessa la qualità di mera partecipante alla gara. Sicchè, fino a quando non sia intervenuta l' aggiudicazione definitiva rientra nel potere discrezionale dell' amministrazione disporre la revoca del bando di gara e degli atti successivi, laddove sussistano concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna, o anche solo da sconsigliare, la prosecuzione della gara (T.A.R. Lazio, Roma, Sezione Terza Quater, 3 gennaio 2018, n. 14): fino a tale momento, i meri partecipanti vantano soltanto una semplice aspettativa alla conclusione del procedimento, non essendo prospettabile alcun loro affidamento qualificato. (Amb. Dir.) Tar Puglia - Lecce, Sezione III, sentenza 9 maggio 2019 n. 757 Appalti - Bandi di gara - Previsioni di requisiti di capacità rigorosi e superiori rispetto a quelli previsti dalla legge - Legittimità I bandi di gara possono prevedere requisiti di capacità particolarmente rigorosi, purché non siano discriminanti e abnormi rispetto alle regole proprie del settore, giacché rientra nella discrezionalità dell' Amministrazione aggiudicatrice di fissare requisiti di partecipazione ad una singola gara anche molto rigorosi e superiori a quelli previsti dalla legge (Consiglio di Stato, sez. V, 4 gennaio 2017 n. 9). (Amb. Dir.) Tar Puglia - Bari, Sezione II, sentenza 19 aprile 2019 n. 606 Contratti della PA - Affidamento - Gara - Bando di gara - Clausole - Criteri minimi ambientali - Mancata previsione - Integrazione automatica L' omessa previsione dei criteri minimi ambientali può essere colmata, in via suppletiva, attraverso il meccanismo di integrazione automatica, in base alla normativa vigente in materia. Tar Veneto - Venezia, Sezione I, sentenza 18 marzo 2019 n. 329 Contratti della PA - Fornitura - Affidamento - Procedura aperta - Bando di gara - Chiarimenti - Presupposti di ammissibilità I chiarimenti sono ammissibili se contribuiscono, con un' operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato e/o la ratio, ma non quando, proprio mediante l' attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione del bando un significato ed una portata diversa e maggiore di quella che risulta dal testo stesso, in tal caso violandosi il rigoroso principio formale della lex specialis, posto a garanzia dei principi di cui all' art. 97 della Costituzione. Tar Emilia Romagna - Bologna, Sezione I, sentenza 25 gennaio 2019 n. 88.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 15/07/2019 


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