Appalti sotto soglia comunitaria, nell'offerta non è obbligatoria l'indicazione dei costi della mano...

Tipologia
Notizia
Data
08/07/2019

È inapplicabilità agli appalti di servizi che si collocano al di sotto della soglia di rilevanza comunitaria il disposto di cui all' articolo 95, comma 10 del Dlgs 50 del 2016 che prescrive l' indicazione dei costi della manodopera in sede di offerta, non essendo detta specifica regola annoverabile tra le disposizioni di principio riferibili anche alle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia.

Lo stabilisce il Tar Basilicata, Potenza, Sezione I, con la sentenza del 15 giugno 2019 n. 502 .

Il caso Il caso si riferisce ad una gara per l' affidamento del servizio di refezione scolastica di importo inferiore alla soglia comunitaria. La ricorrente, agendo dinanzi al Tar Basilicata, ha denunciato l' illegittimità della aggiudicazione in quanto l' impresa vincitrice aveva omesso di indicare in sede di offerta i costi della manodopera. Il Giudice amministrativo, tuttavia, ha respinto il gravame, sostenendo, per un verso, la inapplicabilità dell' obbligo sancito dall' articolo 95, comma 10, del Dlgs 50 del 2016 agli appalti di servizio sotto soglia, e per altro verso l' attivabilità in casi come quello di specie, del soccorso istruttorio.

La decisione La questione giuridica giunta all' attenzione del Tar Basilicata riguarda l' obbligatorietà della indicazione dei costi della manodopera negli appalti di servizi sotto soglia comunitaria. In effetti l' articolo 36 del Codice degli appalti stabilisce che l' affidamento per l' esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all' articolo 35 deve avvenire nel rispetto dei principi di fissati dallo stesso Codice. La giurisprudenza amministrativa ha tratto, quale corollario della citata norma, che soltanto per gli appalti superiori alle soglie di cui all' articolo 35, è prevista espressamente la rigorosa applicazione del Codice e quindi delle sue disposizioni tra cui, quanto qui di interesse, quella stabilita dall' articolo 95 comma 10, inerente la necessaria indicazione degli oneri di sicurezza e del costo della manodopera.

A riguardo i Giudici amministrativi di Potenza, aderendo a tale indirizzo interpretativo, hanno chiarito che nelle gare al di sotto delle soglie di rilevanza comunitaria, come individuate dall' articolo 35 del Dlgs n. 50/2016 (euro 750.000 per i servizi di ristorazione scolastica), stante la previsione di cui all' articolo 36 del medesimo decreto, è inapplicabile il disposto di cui all' articolo 95, comma 10, non essendo detta specifica regola annoverabile tra le disposizioni di principio riferibili anche alle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia (in termini anche Tar Lazio, Sezione II, n. 6869 del 19 giugno 2018). Il Tar Basilicata, inoltre, ha spiegato che se le disposizioni della gara d' appalto non consentono agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche, i principi di trasparenza, di proporzionalità e di tutela del legittimo affidamento devono essere interpretati nel senso che essi non ostano alla possibilità di consentire agli offerenti di sanare la loro situazione e di ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia entro un termine stabilito dall' Amministrazione aggiudicatrice.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 08/07/2019 – autore GIOVANNI F. NICODEMO


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