La clausola sociale «vincolo flessibile»

Tipologia
Notizia
Data
01/07/2019

La clausola sociale, in base alle linee guida Anac n. 13/2019 , deve essere prevista negli atti di gara e deve essere sufficientemente chiara e precisa nel definire l' obbligo di assunzione, in modo da consentire ai concorrenti di individuare il numero complessivo di dipendenti addetti all' appalto.

Deve essere determinata per vincolare gli offerenti e la stazione appaltante (sentenza del Tar Genova n. 55/2017). Secondo la giurisprudenza è da revocare l' intera procedura di gara se l' aggiudicatario viola gli obblighi previsti dalla stessa.
La sentenza del Tar Liguria 639/2017 aveva distinto una clausola sociale prevista dai contratti collettivi, alla quale gli imprenditori si dovrebbero adeguare in modo restrittivo senza possibilità di deroga, ed una clausola sociale in assenza di contrattazione collettiva che garantisce maggiore flessibilità agli imprenditori. Tale differenziazione è stata reputata illogica dal Consiglio di Stato, nella sentenza 272/2018, e contraria ai consolidati orientamenti giurisprudenziali, che bilanciano la tutela dei lavoratori e la libertà di iniziativa economica.
Vincolo flessibile Si configura un vincolo flessibile, di riassorbimento del personale uscente e il concorrente deve formulare la propria offerta economica tenendo conto dei soli dati a quel momento noti, riferiti al personale attualmente in servizio. Ma l' autonomia imprenditoriale non può essere esercitata in modo da vanificare la tutela dei lavoratori, attraverso forme di lavoro flessibile che forniscono vantaggi retributivi e contributivi al datore di lavoro. Invero la clausola sociale ammette il sacrificio degli interessi dei lavoratori solo per migliorare la qualità e l' efficienza del servizio offerto, ma non anche per l' esclusivo risparmio di costi per la manodopera, seppure consentito dalla legislazione lavoristica.
Nella deliberazione Avcp del 21 novembre 2012 n. 100 si è sottolineato che occorre considerare, nell' applicazione della clausola sociale, le mutate condizioni del nuovo appalto, del contesto sociale e di mercato o del contesto imprenditoriale in cui dette maestranze si inseriscono e che «la mera accettazione di obblighi di riassorbimento del personale non può diventare criterio di valutazione dell' offerta tecnica».
Contratti collettivi La giurisprudenza è concorde nel ribadire come glicatti di gara non possano imporre agli operatori economici di applicare un determinato contratto collettivo, pena la violazione dei principi di derivazione euro-unitaria che tutelano la libertà di impresa e la concorrenza. L' articolo 12-bis della legge della Regione Calabria n. 27/2007 delinea una clausola sociale, conforme alla giurisprudenza consolidata, imponendo «le condizioni economiche e contrattuali già in essere» al personale impiegato nell' appalto, «compatibilmente» con una «gestione efficiente dei servizi» e con le esigenze correlate al«l' organizzazione d' impresa», oltre che «con la normativa vigente sugli appalti».
L' articolo 4, comma 3, lettera b) del contratto collettivo del comparto servizi di pulizia e servizi integrati / multiservizi prevede per il caso di cessazione dell' appalto «con modificazioni di termini, modalità e prestazioni contrattuali» una procedura di consultazione sindacale con l' appaltatore subentrante, finalizzato «ad armonizzare le mutate esigenze tecnico-organizzative dell' appalto con il mantenimento dei livelli occupazionali, tenuto conto delle condizioni professionali e di utilizzo del personale impiegato», e la previsione di ammortizzatori sociali per il personale in esubero.
Sono disposizioni che devono essere finalizzate a miglioramenti della qualità del servizio fornito dall' operatore economico, come ha rimarcato il Consiglio di Stato nella decisione 3885/2019. In questa i giudici spiegano che le esigenze produttive non possono risolversi nel solo risparmio dei costi per la manodopera, nella misura in cui ciò si contrasta con gli obiettivi di mantenimento delle condizioni contrattuali ed economiche del personale già impiegato.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 01/07/2019 - autore MARIA LUISA BECCARIA


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