Sblocca-cantieri, sospeso fino a fine 2020 l'obbligo di indicare almeno tre subappaltatori

Tipologia
Notizia
Data
26/06/2019

Fino al 31 dicembre 2020 le stazioni appaltanti devono specificare negli atti di gara la quota di lavori, servizi o forniture da subappaltare, mentre gli operatori economici concorrenti che intendono subappaltare parti di attività non hanno più l' obbligo di indicare la terna dei subappaltatori.

La disciplina della quota subappaltabile è modificata temporaneamente dal comma 18, articolo 1, della legge n. 55/2019 sospendendo fino alla fine del prossimo anno la previsione, contenuta nel comma 6, articolo 105, del codice dei contratti pubblici, relativa alla necessaria indicazione di almeno tre subappaltatori, in caso di volontà del concorrente di subappaltare.

Cosa prevede la norma a tempo La disposizione prevede anzitutto che le amministrazioni aggiudicatrici specifichino nel bando il subappalto, determinandone quindi l' indicazione obbligatoria per tutte le tipologie di appalti (fatta eccezione per quelli compresi nell' allegato IX, per i quali l' articolo 105 non rientra tra le norme applicabili). Le stazioni appaltanti hanno possibilità di individuare la quota subappaltabile entro il limite del 40%, statuito dalla norma transitoria, tenendo conto che tale limite amplia quello previgente (30%), ma configura comunque un' eccezione rispetto all' ordinamento eurounitario, nel quale il subappalto non ha vincoli quantitativi.

Le disposizioni dell' art. 105 del codice dei contratti pubblici relative alle condizioni particolari per il subappalto e al suo procedimento autorizzativo permangono invariate, quindi le amministrazioni, in sede di valutazione del subappalto richiesto dall' appaltatore, devono verificare che non sia affidato a un operatore economico che ha partecipato alla gara (poiché in base alla legge n. 55/2019 permane il divieto specifico).

Adeguare bandi e disciplinari di gara In relazione alla procedura di gara, sino al 31 dicembre 2020 nelle gare non deve essere più richiesta la terna dei subappaltatori agli operatori economici concorrenti che dichiarino di voler subappaltare (permanendo invece l' obbligo di indicazione delle tipologie di attività e della quota che si intende subappaltare). L' eliminazione dell' obbligo vale sia per le gare soprasoglia (nelle quali era generalizzato) sia in quelle sottosoglia (nelle quali era richiesto solo in caso di attività assoggettate all' obbligo della white list per gli esecutori).

Le amministrazioni devono quindi adeguare i bandi e i disciplinari di gara, eliminando la parte regolativa dell' obbligo di presentazione della terna e i connessi obblighi di presentazione del documento di gara unico europeo relativo ai requisiti dei subappaltatori. Nella fase di esecuzione, le stazioni appaltanti devono tener conto che la legge n. 55/2019 ha rimosso le novità che erano state inserite dal decreto legge n. 32/2019 nel comma 13, quindi è ripristinato l' obbligo di pagare i subappaltatori quando sono micro o piccole imprese.

Warning Nella gestione dei subappalti, le amministrazioni dovranno porre particolare attenzione sulla corretta qualificazione dei rapporti tra l' appaltatore e gli operatori economici subaffidatari, per evitare elusioni attraverso il ricorso ai subcontratti previsti nel comma 2 dell' art. 105.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 26/06/2019 – autore ALBERTO BARBIERO


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