Occultare la risoluzione di un contratto penalizza

Tipologia
Notizia
Data
17/05/2019

La mancata trasmissione di informazioni sulla risoluzione di un contratto precedente legittima l' esclusione dalla gara. Lo ha precisato l' Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue nelle sue conclusioni l' 8 maggio 2019 nella causa C-267/18 e che verosimilmente saranno confermate in sede di pronuncia definitiva dalla Corte.

L' argomento trattato afferiva all' esclusione di un operatore economico da una procedura di gara a causa della risoluzione di un contratto precedente non comunicato all' amministrazione aggiudicatrice. Nella causa si discuteva in particolare della nozione di «carenze significative o persistenti» che giustificano ai sensi della normativa eurounitaria l' esclusione dalla gara d' appalto. La vicenda riguarda l' applicazione dell' articolo 57, paragrafo 4, lettera g), della direttiva 2014/24 che, secondo l' avvocato generale, deve essere interpretato nel senso che un' amministrazione aggiudicatrice, in linea di principio, è autorizzata ad escludere dalla procedura di appalto di lavori pubblici un operatore economico nei cui confronti sia stata disposta la cessazione anticipata di un precedente contratto di appalto pubblico per violazione della clausola che lo obbligava a comunicare, ai fini della necessaria autorizzazione, che parte di tali lavori era assegnata a un subappaltatore.

Ciò premesso l' avvocato generale ha aggiunto che spetta al giudice nazionale chiarire, alla luce delle particolari circostanze della controversia e in applicazione del principio di proporzionalità, se la cessazione anticipata del (primo) contratto di appalto pubblico fosse dovuta a una significativa carenza nell' esecuzione di un requisito sostanziale richiesto nell' ambito di detto contratto, sufficiente per escludere l' operatore economico dal (secondo) contratto. Inoltre, in base alla lettera h) dell' articolo 57 l' amministrazione aggiudicatrice può escludere da un (secondo) contratto di appalto pubblico l' offerente che abbia occultato, dinanzi ad essa, la cessazione anticipata di un contratto precedente per significative carenze nell' esecuzione di un requisito sostanziale richiesto nel contesto di tale (primo) contratto. Spetterà al giudice nazionale valutare, alla luce del principio di proporzionalità, la gravità di tale occultamento di informazioni.

A cura di Italia Oggi pag. 41 del 17/05/2019 


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