Appalti, cancellata la stretta per tributi e contributi omessi

Tipologia
Notizia
Data
17/05/2019

Il Parlamento fa marcia indietro sulla norma del decreto Sbloccacantieri che ha introdotto la possibilità di escludere le imprese dalle gare d' appalto sulla base di irregolarità fiscali e contributive non accertate in via definitiva.

Le proteste delle imprese - che hanno subito denunciato i rischi di eccessiva discrezionalità - hanno evidentemente superato le ritrosie legate al fatto che la norma era una delle tante richieste da Bruxelles con la procedura di infrazione aperta sul codice appalti a inizio anno. Con l' approvazione di una serie di emendamenti analoghi - di maggioranza e opposizione - la misura è stata archiviata. Ieri, le commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato hanno lavorato senza sosta sugli emendamenti al decreto. Un calendario altrettanto fitto è atteso nei prossimi giorni, in attesa del pacchetto di emendamenti del governo.

Si riparte già stamattina, con la possibilità di tornare a riunirsi anche lunedì e martedì prossimi, quando il resto dell' attività parlamentare è sospeso per il voto europeo. È peraltro possibile che venga rinviato proprio a queste date l' approccio ai capitoli politicamente più spinosi nei rapporti interni alla maggioranza, cioè le norme sui commissari per accelerare le opere ferme e quelle sugli incentivi agli interventi di rigenerazione urbana. L' obiettivo è quello di portare il testo in Aula il 28 maggio, ma non sono da escludere ulteriori slittamenti.

Le prime votazioni sull' articolo 1 del decreto - in cui si concentrano le modifiche per semplificare le gare d' appalto - hanno portato diverse altre novità, come l' obbligo di rispettare i criteri ambientali minimi (Cam) solo oltre le soglie Ue e la reintroduzione del tetto del 30% al prezzo negli appalti all' offerta più vantaggiosa. Sarebbe invece ancora da trovare l' intesa su uno dei nodi principali, quello delle soglie per l' affidamento dei lavori senza gara (procedura negoziata) che la Lega punta a riportare a un milione, come previsto dal codice prima dello Sbloccacantieri.

A cura di Il Sole 24 Ore pag.24 del 17/05/2019 – autore Mauro Salerno


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