Subappalti più facili e con maggiori possibilità di utilizzo

Tipologia
Notizia
Data
07/05/2019

Il subappalto può essere previsto dalla stazione appaltante nei documenti di gara sino al 50% del valore del contratto e gli aggiudicatari possono subappaltare a operatori economici che abbiano partecipato alla stessa gara. Il Dl 32/2019 ha apportato numerose modifiche alla disciplina del subappalto, determinandone una possibilità di utilizzo più ampia rispetto al quadro precedente nonché semplificando alcuni aspetti connessi alla procedura di gara e all' esecuzione.

Le modifiche La prima conseguenza delle nuove disposizioni riformulate nel comma 2 dell' articolo 105 del codice dei contratti pubblici è la più netta evidenziazione dell' obbligo di indicazione del subappalto nel bando di gara (o nella lettera di invito nelle procedure ristrette o negoziate). La disposizione può essere interpretata anche nel senso di permettere all' amministrazione di non prevedere il subappalto, non indicandolo nei documenti di gara. Rispetto a questa scelta la stazione appaltante deve tener conto dell' interpretazione estensiva dell' istituto in ambito eurounitario (nel quale il subappalto è considerato uno strumento di flessibilizzazione organizzativa ampiamente utilizzabile dagli operatori economici) e delle indicazioni della giurisprudenza, che rispetto al regime previgente hanno ammesso l' esclusione, ma solo se motivata in rapporto a peculiarità dell' appalto.
La stazione appaltante ha in ogni caso la possibilità di determinare il dimensionamento quantitativo dell' appalto entro la soglia del 50% del valore del contratto (con l' unica eccezione per le opere super-specialistiche, per cui il limite rimane al 30%), eventualmente tenendo conto anche delle specificità dei lavori, dei servizi o delle forniture oggetto dell' appalto stesso. In relazione alla procedura di affidamento il Dl 32/2019 ha abrogato il comma 6 dell' articolo 105 del Dlgs 50/2016, eliminando l' obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori da parte dei concorrenti in sede di partecipazione alla gara, ma rimane per gli operatori economici la specificazione in sede di offerta delle parti che intendono subappaltare, se vogliono poi esercitare la facoltà nel corso dell' esecuzione dell' appalto.
Protocolli di legalità Il decreto Sblocca-cantieri, abrogando la disposizione contenuta nella lettera a) del comma 4 dell' articolo 105 consente ora all' aggiudicatario di subappaltare a un altro operatore economico che abbia partecipato alla stessa gara. L' eliminazione della disposizione che vietava la relazione ex post tra soggetti partecipanti alla stessa gara deve essere considerata anche in rapporto ai protocolli di legalità, in uso in molti contesti territoriali al fine di contrastare le infiltrazioni negli appalti delle organizzazioni criminali, per verificare se incide sugli stessi (determinando la disapplicazione delle clausole) o se non ne tocca la portata applicativa come strumenti integrativi della lex speciali con particolare finalità di garanzia dell' ordine pubblico. Nell' esecuzione dell' appalto la stazione appaltante non deve più pagare direttamente i subappaltatori per la sola configurazione degli stessi come micro o piccole imprese, ma solo in caso di inadempimento da parte dell' appaltatore o se vi sia una specifica richiesta da parte del subappaltatore.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 07/05/2019


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