La mancata qualificazione di una impresa esclude l'intero raggruppamento

Tipologia
Notizia
Data
03/04/2019

La mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota dei lavori, cui si è impegnata una delle imprese che costituiscono il raggruppamento temporaneo in sede di presentazione dell' offerta, è causa di esclusione dell' intero raggruppamento, anche se lo scostamento sia minimo e anche nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all' esecuzione dell' intera quota di lavori.

È il principio di diritto formulato dall' Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 6/2019. Il problema La quinta sezione del Consiglio di Stato ha chiesto all' Adunanza plenaria se sia consentito a un' impresa componente il raggruppamento, che possegga il requisito di qualificazione in misura insufficiente per la quota di lavori dichiarata in sede di presentazione dell' offerta, di ridurre la propria quota di esecuzione, così da renderla coerente con il requisito di qualificazione effettivamente posseduto, nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso di requisiti di qualificazione sufficienti a coprire l' intera quota di esecuzione dei lavori. Due gli orientamenti. Il primo afferma che la mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota di lavori cui si era impegnata una delle imprese del raggruppamento in sede di presentazione dell' offerta è causa di esclusione dell' intero raggruppamento, anche se, per ipotesi, il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all' esecuzione dell' intera quota dei lavori. Il secondo ritiene invece illegittima l' esclusione dell' operatore economico dalla procedura, in presenza di tre condizioni: che lo scostamento tra il requisito di qualificazione dichiarato e la quota di lavori per la quale l' operatore si è impegnato non sia eccessivo; che il raggruppamento nel suo complesso sia comunque in possesso dei requisiti sufficienti a coprire l' intero ammontare dell' appalto; che il raggruppamento abbia la forma di raggruppamento orizzontale. La qualificazione L' Adunanza plenaria ha condiviso il primo dei due orientamenti senza che possano rilevare altre considerazioni, quali la natura del raggruppamento, l' entità minima dello scostamento, la circostanza che il raggruppamento nel suo insieme sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all' esecuzione dell' intera quota dei lavori. Il primo argomento utilizzato dai giudici è di tipo letterale, correlato all' articolo 92 del Dpr 207/2010, applicabile al caso di specie, in base al quale l' impresa associata partecipa alle gare in base ai (e nei limiti dei) propri requisiti di qualificazione. L' elemento di interesse riguarda la natura e la finalità dei requisiti di qualificazione, funzionali, secondo l' Adunanza plenaria, alla cura e tutela dell' interesse pubblico alla selezione di contraenti affidabili, onde garantire al meglio il risultato cui la Pa tende con l' indizione della gara. Requisito soggettivo Il requisito della qualificazione deve quindi riferirsi a ogni singola impresa, anche perché diversamente opinando si finirebbe con il conferire una sorta di "soggettività" al raggruppamento, al di là di quella delle singole imprese partecipanti, con connessa interscambiabilità dei requisiti di partecipazione quasi fosse una sorta di avvalimento. Questo comporta che l' eventuale mancata corrispondenza tra requisito e quota dei lavori da eseguire determina una violazione sostanziale delle norme regole disciplinanti il sistema dei contratti pubblici. Nemmeno l' Adunanza plenaria ha avallato l' idea che la corrispondenza possa costituire un impedimento irragionevole alla partecipazione, posto che le imprese associate ben possono attribuire a ciascuna di esse ex ante una quota di lavori corrispondente al requisito di qualificazione. 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 03/04/2019 – autore AMEDEO DI FILIPPO


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