Appalti e concessioni, al via le nuove sanzioni Anac

Tipologia
Notizia
Data
02/04/2019

Nei procedimenti per l' applicazione di sanzioni per l' omessa comunicazione delle informazioni obbligatorie previste dal codice dei contratti pubblici l' Autorità nazionale anticorruzione può semplificare le audizioni e le comunicazioni. L' Anac ha riformulato alcune disposizioni del regolamento che disciplina il suo potere sanzionatorio in relazione alle attività di vigilanza su appalti e concessioni.

Le contiene la delibera n. 164/2019 , pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 72 del 26 marzo 2019. Al fine di semplificare i procedimenti sanzionatori conseguenti alle violazioni all' obbligo informativo poste in essere dai responsabili del procedimento operanti presso le stazioni appaltanti in base a quanto previsto dall' articolo 3, comma 1, lettera o) del Dlgs 50/2016, l' Autorità ha previsto anzitutto che l' audizione delle parti in fase istruttoria in quei casi sia disposta d' ufficio per sole necessità istruttorie.

La semplificazione è ancor più rilevante in ordine al passaggio della rimessione al consiglio dell' Anac delle risultanze istruttorie: il procedimento ordinario prevede che in questa fase il soggetto sottoposto a sanzione possa presentare ulteriori memorie e elementi probatori a fronte di specifica comunicazione da parte dell' Anac, ma la nuova disposizione esclude tale comunicazione (e la successiva presentazione di memorie) in sede di applicazione delle sanzioni per omesse comunicazioni.

La modifica del regolamento sanzionatorio evidenzia come gli obblighi di comunicazione delle informazioni all' Anac previsti dall' articolo 3 del Codice dei contratti pubblici siano ineludibili, sollecitando a gestirli in modo efficace e puntuale.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 02/04/2019 – autore ALBERTO BARBIERO


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