Illeciti professionali, l'esclusione va motivata

Tipologia
Notizia
Data
29/03/2019

L' elencazione dei gravi illeciti professionali contenuta nel codice appalti è meramente esemplificativa e la stazione appaltante può escludere il concorrente anche sulla base di altri gravi indizi, fornendone però «motivazione adeguata».

Lo ha precisato il Consiglio di stato, sezione quinta con la sentenza del 20 marzo 2019 n. 1846 in tema di esclusione per grave illecito professionale fornendo una interpretazione del comma 5, lettera c) dell' articolo 80 del codice dei contratti pubblici. In particolare, i giudici hanno affermato che «non è indispensabile che i gravi illeciti professionali che devono essere posti a supporto della sanzione espulsiva del concorrente dalla gara siano accertati con sentenza, anche se non definitiva».
Quello che conta è che basta che gli illeciti «siano ricavabili da altri gravi indizi, atteso che l' elencazione dei gravi illeciti professionali rilevanti contenuta nella disposizione normativa succitata è meramente esemplificativa e la stazione appaltante ha la possibilità di fornirne la dimostrazione con mezzi adeguati». L' elencazione contenuta in detta norma, del resto, è meramente esemplificativa, per come è fatto palese sia dalla possibilità della stazione appaltante di fornirne la dimostrazione «con mezzi adeguati», sia dall' incipit del secondo inciso, nella versione in vigore al momento di adozione del provvedimento impugnato.
Per la giurisprudenza è infatti consentito alle stazioni appaltanti escludere da una procedura di affidamento di contratti pubblici i concorrenti in presenza di pregressi gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la loro integrità o affidabilità. In tali ipotesi, la valutazione in ordine alla rilevanza in concreto ai fini dell' esclusione dei comportamenti accertati è rimessa alla stazione appaltante. Nel caso esaminato dai giudici, le risultanze delle indagini penali (rinvio a giudizio per presunta costituzione di un archivio dati illegale) hanno assunto rilievo come fattore sintomatico dell' inaffidabilità dell' operatore economico e, come tali, sono stati di per sé sufficienti a giustificarne l' esclusione trattandosi di affidamento di servizi di intercettazione.

 

A cura di Italia Oggi del 29.03.2019


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