Nel sottosoglia vince il prezzo più basso

Tipologia
Notizia
Data
25/03/2019

Le stazioni appaltanti hanno maggiori possibilità di utilizzo del criterio del prezzo più basso negli appalti sottosoglia, ma per gli affidamenti superiori ai 40.000 euro devono sempre sviluppare procedure di confronto competitivo.

Il decreto legge Sblocca-cantieri modifica varie parti dell' articolo 36 del codice dei contratti pubblici, inserendo varie novità procedurali, volte a favorire soprattutto l' affidamento di appalti di lavori di minore importo.

Spetterà poi al regolamento unico (che verrà adottato con Dpcm) specificare le modalità attuative delle procedure, ma sino alla sua entrata in vigore valgono le linee-guida Anac n. 4. Le mini-gare In questa prospettiva, per l' aggiudicazione di appalti di opere di valore compreso tra i 40.000 e i 150.000 euro le amministrazioni possono ora coinvolgere nelle mini-gare tre soli operatori economici (invece dei dieci previsti dalla norma originaria).

Le disposizioni del decreto eliminano tuttavia la possibilità (prevista dal comma 912 dell' articolo 1 della legge di bilancio 2019, che viene abrogato) di utilizzare in questa fascia l' affidamento diretto, che, pertanto, resta nella disponibilità delel stazioni appaltanti solo per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture di valore inferiore ai 40.000 euro.

La procedura di confronto competitivo dovrà comunque esere preceduta da un percorso di individuazione degli operatori economici mediante avviso pubblico o estrazione da un elenco costituito dalla stazione appaltante (o disponibile nella piattaforma elettronica utilizzata). Una nuova fascia di valore Il decreto legge introduce nell' articolo 36 una nuova fascia di valore per gli appalti di lavori, delineando per quelli compresi tra i 150.000 e i 350.000 euro la procedura di gara con l' obbligo di invito di almeno dieci operatori economici (sempre da individuare con avviso pubblico o estrazione da elenco). Nella fascia tra i 350.000 e 1.000.000 di euro rimane l' obbligo di mini-gara con il coinvolgimento di almeno quindici operatori economici.

Nelle procedure di affidamento per tutte le tipologie di appalti di valore inferiore alle soglie comunitarie regolate dall' articolo 36 le stazioni appaltanti hanno possibilità di utilizzare in modo più ampio il criterio del prezzo più basso (ad esempio, anche per le gare con procedure ordinarie tra 1.000.000 e 5.548.000 euro, quando in precedenza questa possibilità era assicuarta solo fino a 2.000.000 di euro). L' offerta economicamente più vantaggiosa dovrà comunque essere utilizzata nei casi in cui è obbligatoriamente prevista, individuati dal comma 3 dell' articolo 95 (ad esempio, servizi intellettuali, servizi con elevata intensità di manodopera, servizi sociali, servizi di ristorazione), mentre negli altri casi, la stazione appaltante dovrà motivare le ragioni del ricorso al sistema multicriteriale.

Novità procedurali Per le gare per appalti sottosoglia il decreto prevede peraltro un' innovazione procedurale particolare: le stazioni appaltanti potranno (esplicitandolo nella lettera di invito) esaminare prima le offerte e poi i documenti relativi ai requisiti di partecipazione, sviluppando tale controllo nei confronti dell' operatore economico miglior offerente e ad un campione degli altri partecipanti alla gara. Qualora i controlli evidenzino l' assenza dei requisiti di ordine generale o di capacità, l' amministrazione potrà rideterminare la graduatoria e la soglia di anomalia.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 25/03/2019 – autore ALBERTO BARBIERO       


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