Confronto tra offerte, criteri di valutazione predefiniti anche per gli importi minimi

Tipologia
Notizia
Data
05/03/2019

Se la stazione appaltante - nell' ambito dell' affidamento di commesse entro 40mila euro - invece di utilizzare la procedura dell' affidamento diretto procede con la consultazione di proposte tecnico/economiche di più operatori economici, deve obbligatoriamente prefissare i criteri di valutazione che la commissione di gara andrà a utilizzare per l' assegnazione dell' appalto.

È questa la precisazione fornita dal parere Anac n. 75/2019. Il procedimento La stazione appaltante ha bandito una procedura per acquisire delle prestazioni di supporto al responsabile unico del procedimento per un importo ampiamente al di sotto di 40mila euro. Pur potendo procedere con l' affidamento diretto, il Rup ha avviato una procedura semplificata con invito e richiesta di più proposte tecnico/economiche sollecitate attraverso uno specifico avviso pubblico. L' avviso conteneva riferimenti ai requisiti soggettivi generali e specifici di partecipazione ma risultava carente per quanto concerneva i criteri di aggiudicazione.L' appalto di servizi veniva assegnato sulla base di valutazioni di "adeguatezza" espressi dalla commissione di gara. Contro la procedura seguita uno dei competitori che, rivolgendosi all' Anac, ha chiesto un parere sulla legittimità dell' operato considerato che non risultava fissato alcun criterio di valutazione delle proposte. Il riscontro L' Authority ha analizzato la procedura esperita dalla stazione appaltante premettendo alcune considerazioni sui procedimenti semplificati disciplinati nell' articolo 36 del codice dei contratti. Articolo, come noto, che esprime una precisa scelta del legislatore di consentire l' utilizzo di procedimenti semplificati adeguati - quanto a formalità - ad acquisizioni nell' ambito ultra e sotto soglia comunitaria. A questo proposito, nella deliberazione si rammenta che «la semplificazione della procedura degli affidamenti di importo inferiore a 40.000,00 euro, introdotta dal d.lgs. n. 56/2017» con la finalità di «consentire alla stazione appaltante di agire in modo più snello e flessibile con aumentati margini di autonomia gestionale» non ha fatto venire meno l' obbligo del Rup di rispettare i classici principi della trasparenza e della par condicio tra competitori (articolo 30, comma 1, del codice dei contratti). Più nel dettaglio, come anche evidenziato dalla giurisprudenza, la previsione di procedure semplificate non ha «intaccato» l' obbligo (Tar Piemonte Torino 22 marzo 2018 n. 353), «dato il chiaro tenore letterale del comma 1 dell' art. 36». Da ciò consegue che, nel caso di consultazione di più operatori economici, i principi di libera concorrenza, non discriminazione e trasparenza impongono al Rup - quale dominus istruttore della procedura «di predefinire e rendere noti a tutti i soggetti interessati tramite l' atto iniziale della procedura, oltre alle caratteristiche delle opere, dei beni, dei servizi che si intendono acquistare, l' importo massimo stimato dell' affidamento e i requisiti di partecipazione, anche i criteri per la selezione degli operatori economici e delle offerte». Nel caso di specie, avendo deciso - la stazione appaltante - di non far concorrere gli operatori sul prezzo e quindi, sul solo dato economico, nell' avviso pubblico finalizzato a recepire la manifestazione di interesse ed ottenere, successivamente, la presentazione delle offerte tecnico/economiche da parte degli appaltatori invitati, «avrebbe dovuto individuare con chiarezza i criteri qualitativi sulla base dei quali gli operatori economici sarebbero stati chiamati a competere». L' avviso pubblico invece, sul punto, è risultato carente e la commissione di gara non poteva valutare le esperienze professionali richieste (tra l' altro, solo a posteriori) senza precisi criteri di valutazione Da ciò deriva, conclude il parere, «che la valutazione delle esperienze professionali, in assenza di criteri motivazionali predefiniti nell' avviso che stabilissero sotto quali profili l' esperienza sarebbe stata vagliata, non può che essere stata condotta dalla commissione in modo arbitrario». 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 05/03/2019 – autore STEFANO USAI


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