Offerte anomale nelle gare d'appalto: le ultime pronunce dei Tar

Tipologia
Notizia
Data
04/03/2019

Contratti della Pa - Affidamento - Procedura aperta - Affidamento - Offerta anomala - Verifica di congruità - Motivazione La motivazione del giudizio di verifica della congruità di un' offerta anomala deve essere rigorosa ed analitica soltanto nel caso del 'giudizio negativo', mentre nel caso di 'giudizio positivo' non è necessario che la relativa determinazione sia fondata su un' articolata motivazione ripetitiva delle medesime giustificazioni ritenute accettabili o espressiva di ulteriori apprezzamenti, con la conseguenza che il giudizio favorevole di non anomalia dell' offerta non richiede puntualità di argomentazioni, essendo sufficiente anche una motivazione per relationem alle stesse giustificazioni presentate dal concorrente sottoposto al relativo obbligo.

Tar Emilia Romagna - Bologna, Sezione II, sentenza 5 febbraio 2019, n. 122 Pubblica amministrazione - Contratti della pubblica amministrazione - Offerta - Offerta anomala - Verifica - Costo del lavoro - Congruità - Rapporti di lavoro autonomo - Accertamento - Va fatto Nell' ambito della verifica dell' anomalia dell' offerta, bisogna procedere alla valutazione della congruità del costo del lavoro anche in caso di rapporti di lavoro autonomo). Illegittimo il principio secondo cui ogni valutazione sulla congruità del costo del lavoro della prestazione offerta non può essere compiuta se tra l' impresa e il prestatore d' opera non dipendente esiste solo la libera contrattazione del compenso. Se si affermasse la correttezza di tale assunto, alle stazioni appaltanti sarebbe preclusa ogni forma di controllo sulla serietà e sostenibilità del costo del lavoro delle offerte presentate e della stessa serietà dell' offerta, soprattutto quando il costo del lavoro rappresenta un elemento preponderante. L' operatore economico che decide (legittimamente) di organizzarsi con collaboratori che non sono lavoratori subordinati non è dunque esentato da giustificazioni in ordine al costo di tali collaboratori nell' offerta che ha presentato. T ar Sardegna - Cagliari, Sezione I, sentenza 5 febbraio 2019, n. 94 Pubblica amministrazione - Contratti - Offerta - Offerta anomala - Per violazione dei minimi tabellari - Contraddittorio - Non occorre In materia di appalti pubblici, l' accertamento che l' anomalia dell' offerta derivi da un costo del personale inferiore ai minimi tabellari ne determina l' esclusione senza necessità di instaurare il contradditorio. T ar Toscana - Firenze, Sezione II, sentenza 1 febbraio 2019, n. 165 Contratti della PA - Servizi - Affidamento - Offerta - Verifica di anomalia - Giudizio - Natura Il giudizio di verifica dell' anomalia dell' offerta - finalizzato alla verifica dell' attendibilità e serietà della stessa ovvero dell' accertamento dell' effettiva possibilità dell' impresa di eseguire correttamente l' appalto alle condizioni proposte - ha natura globale e sintetica, per altro verso che detto giudizio costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale riservato alla Pubblica amministrazione ed insindacabile in sede giurisdizionale, salvo che nelle ipotesi di manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza dell' operato della Commissione di gara, che rendano palese l' inattendibilità complessiva dell' offerta. T ar Toscana - Firenze, Sezione III, sentenza 17 gennaio 2019, n. 101 Contratti della PA - Affidamento - Gara - Offerta - Giudizio di anomalia - Discrezionalità tecnica Nelle gare pubbliche il giudizio circa l' anomalia o l' incongruità dell' offerta costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale e, quindi, non può essere esteso ad una autonoma verifica della congruità dell' offerta e delle singole voci; in effetti il procedimento di verifica dell' anomalia dell' offerta non mira ad individuare specifiche e singole inesattezze nella sua formulazione ma, piuttosto, ad accertare in concreto che la proposta economica risulti nel suo complesso attendibile in relazione alla corretta esecuzione dell' appalto; e al di fuori dei casi in cui il margine positivo risulti pari a zero, non è possibile stabilire una soglia minima di utile al di sotto della quale l' offerta deve essere considerata anomala, poiché anche un utile apparentemente modesto può comportare un vantaggio significativo, sia per la prosecuzione in sé dell' attività lavorativa, sia per la qualificazione, la pubblicità, il curriculum derivanti per l' impresa dall' essere aggiudicataria e aver portato a termine un appalto pubblico. T ar Puglia - Lecce, Sezione I, sentenza 10 gennaio 2019, n. 29 Appalti - Valutazione di anomalia dell' offerta - Scelta del contratto collettivo nazionale - Prerogative dell' imprenditore - Limite della coerenza del contratto scelto con l' oggetto della gara In sede di gara pubblica, ai fini della valutazione della anomalia dell' offerta e del costo del lavoro la scelta del contratto collettivo rientra nelle prerogative dell' imprenditore (ex multis Cga della Regione Sicilia n. 368 dd. 25.06.2018); pur tuttavia, tale principio si scontra con il limite, del pari costantemente ribadito dal giudice amministrativo, della coerenza del contratto collettivo scelto rispetto all' oggetto della gara. (Amb. Dir.) T ar Friuli Venezia Giulia - Trieste, Sezione I, sentenza 7 gennaio 2019, n. 4.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 04/03/2019 


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