Per lavori fino a 150mila euro affidamenti con 3 preventivi

Tipologia
Notizia
Data
18/02/2019

L' affidamento diretto degli appalti di lavori tra i 40mila e i 150mila euro, consentito dalla manovra 2019, deve essere preceduto dalla richiesta di tre preventivi. Il documento posto in consultazione dall' Anac per l' adeguamento delle linee-guida n. 4 sugli affidamenti sottosoglia (osservazioni entro il 21 febbraio) chiarisce l' applicazione della deroga introdotta dal comma 912 della legge 145/2018.

L' Anac evidenzia le novità che coinvolgono il solo settore dei lavori pubblici consentendo per il 2019, l' affidamento diretto, previa consultazione di tre operatori, tra 40mila e 150mila euro (invece della procedura negoziata con 10 invitati), e l' affidamento con procedura negoziata previa consultazione di almeno 10 operatori economici tra 150mila e 350mila euro (invece della procedura negoziata con 15 invitati). L' Autorità specifica che per il 2019, per gli affidamenti di lavori, valgono le soglie introdotte dalla legge 145/2018, ma soprattutto fornisce un' interpretazione finalizzata a chiarire il significato da attribuire alla locuzione «affidamento diretto previa consultazione di tre operatori», contenuta nella disposizione della legge di bilancio 2019. In quella espressione, infatti, sono accostati termini che connotano due procedure diverse: l' affidamento diretto e la procedura negoziata.

L' Anac rileva come la procedura introdotta in via transitoria dalla norma della legge n. 145/2018 possa essere interpretata nel senso che, per gli affidamenti tra 40mila e 150mila euro, per il 2019 è possibile ricorrere all' affidamento diretto previa richiesta di tre preventivi. In ordine alle modalità di acquisizione dei preventivi, le stazioni appaltanti dovrebbero adottare soluzioni (anche differenziate) rapportate alla tipologia e all' importo dell' affidamento, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, e del principio di rotazione, ad esempio ricorrendo alla costituzione di elenchi di operatori economici da cui selezionare gli operatori a cui richiedere la presentazione del preventivo, oppure a indagini di mercato.

L' Anac, quindi, evidenzia che la disciplina per gli affidamenti di lavori introdotta per la fascia 40mila-150mila euro non comporta un confronto competitivo (quindi una gara ad invito, come invece previsto dall' articolo 36, comma 2, lettera b del Dlgs 50/2016), ma una semplice acquisizione di preventivi, valutata dalla giurisprudenza come percorso nel quale si sviluppano trattative parallele con i differenti operatori economici. Questo percorso dovrà essere modulato dalle stazioni appaltanti in termini più semplificati per i valori più limitati (ad esempio con preventivi nei quali i profili esecutivi dell' appalto siano schematizzati e sintetizzati) e con maggiori accorgimenti (ad esempio elevando il livello di specificazione delle condizioni di esecuzione dell' appalto, con l' allegazione al preventivo di un capitolato più dettagliato).

A cura del Sole 24 Ore pag. 21 del 18/02/2019 – autore Alberto Barbiero


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