Illecito professionale, decide l'ente appaltante

Tipologia
Notizia
Data
15/02/2019

L' esclusione per grave illecito professionale rientra nell' apprezzamento discrezionale della stazione appaltante e non è condizionato ad alcun limite temporale.

È quanto ha affermato il Tar Lazio Roma, sezione prima con la sentenza dell' 8 febbraio 2019 n. 1695 che affronta alcuni profili legati alla valutazione del grave illecito professionale disciplinato dall' articolo 80, comma 5, lettera c, recentemente modificato con il decreto Semplificazioni. I giudici romani hanno chiarito che la norma rimette alla stazione appaltante un potere di apprezzamento discrezionale in ordine alla sussistenza dei requisiti di «integrità o affidabilità» dei concorrenti che, in gara, hanno dovuto dichiarare qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato all' amministrazione,

Ciò premesso, si precisa che la sanzione espulsiva, in tali casi, si riconnette non già all' illecito professionale in quanto tale, ma all' avere l' operatore taciuto una circostanza astrattamente idonea ad integrare la causa di esclusione la cui valutazione in termini di gravità è sottratta all' operatore economico e rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante. Il Tar ha affermato, inoltre, che la disposizione del codice dei contratti non contiene alcuna espressa previsione sulla rilevanza temporale dei gravi illeciti professionali, proprio perché deve essere la stazione appaltante a valutare questi aspetti.

Non si può neanche sostenere che gli illeciti valutabili siano quelli riferiti ad un determinato arco temporale, ad esempio all' ultimo triennio, perché una limitazione triennale è invero richiamata dal successivo comma 10, ma attiene alla diversa rilevanza della pena accessoria dell' incapacità a contrarre con la p.a. e non attiene in alcun modo all' esercizio del potere della p.a. di escludere l' operatore economico, ai sensi del comma 5, lett. c), da una procedura di appalto. In realtà, si legge nella sentenza, le previsioni di durata massima del periodo di interdizione dalle gare si riferisce alle sole condizioni che abbiano efficacia automaticamente escludente e in presenza delle quali la stazione appaltante è priva di poteri di valutazione.

A cura di Italia Oggi pag.41 del 15/02/2019 – autore ANDREA MASCOLINI


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