Gare, le omissioni retributive dei precedenti contratti legittimano l'esclusione

Tipologia
Notizia
Data
06/02/2019

Le accertate omissioni retributive costituiscono ragione sufficiente ai fini dell' apprezzamento di inaffidabilità della concorrente integrando a tal fine l' ipotesi prescritta dal comma 5, lett. a) dell' articolo 80 del Dlgs n. 50 del 2016.

Tanto è stato stabilito dalla Sezione V del Consiglio di Stato con la sentenza n. 586 pronunciata lo scorso 24 gennaio . Per il Supremo consesso amministrativo, infatti, l' elencazione dei gravi illeciti contenuta nella richiamata norma a fini dell' esclusione dalle gare d' appalto non è tassativa, ma esemplificativa, nel senso che la stazione appaltante può ben desumere da altre circostanze, purché puntualmente identificate, il compimento di gravi illeciti preclusivi della partecipazione alle pubbliche gare. I fatti di causa In una gara avente ad oggetto il «servizio di gestione degli interventi di accoglienza integrata» un concorrente veniva escluso per il venir meno del requisito dell' affidabilità - in relazione al combinato disposto di cui all' articolo 80, comma 5, lett. a), e comma 6, del Dlgs n. 50/2016 - per l' asserito inadempimento agli obblighi relativi ai rapporti di lavoro nell' ambito del precedente rapporto contrattuale intercorso con la medesima Amministrazione. La legittimità del provvedimento di esclusione veniva confermata dal Giudice amministrativo di prime cure con la sentenza che veniva dunque impugnata innanzi al Consiglio di Stato. L' iter logico seguito dal Consiglio di Stato La conclusione cui è giunto il Consiglio di Stato si fonda sul seguente iter logico argomentativo. Nel caso sottoposto al vaglio del Giudice amministrativo, infatti, l' Amministrazione ha condotto una sostanziale ed effettuale delibazione di rilevanza e gravità dell' inadempimento, avendo puntualmente verificato, prima di procedere alla esclusione, il numero dei dipendenti che non erano stati retribuiti e delle mensilità arretrate, obiettivamente non esigue né irrilevanti. Detta attività è perfettamente speculare con la prescrizione normativa contenuta nel comma 5, lett. a) dell' articolo 80 del Dlgs n. 50 del 2016 a mente del quale «Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d' appalto un operatore economico () nel caso in cui () la stazione appaltante possa dimostrare con qualunque mezzo adeguato la presenza di gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché agli obblighi di cui all' articolo 30, comma 3, del presente Codice» e legittima pertanto l' esclusione del concorrente dalla gara. Ma il buon operato della stazione appaltante, sempre ad avviso del Consiglio di Stato, riposa altresì sulla circostanza, in forza della quale, le cause di esclusione indicate nella norma contenuta nel comma 5 dell' articolo 80 non sarebbero tassative ma, al contrario, esemplificative.

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 06/02/2019 - autore ANTONIO NICODEMO


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