Cantone: difendo il codice degli appalti, non è stato il freno alle grandi opere

Tipologia
Notizia
Data
06/02/2019

«Il codice degli appalti non è rigido, come alcuni dicono. Nè ha frenato le grandi opere. Lo dimostra il contrario: abbiamo introdotto meccanismi di flessibilità sotto la soglia del milione di euro, pari al 95% degli appalti. Nonostante questo, non sono aumentati». Raffaele Cantone, presidente dell' Anac (autorità nazionale anticorruzione), difende il lavoro svolto finora ma sulla corruzione non nasconde il disincanto: «Tra 15 anni ci diremo le stesse cose di oggi».

Ieri Cantone ne ha parlato a Roma alla Link Campus University di Roma in un dibattito con Piercamillo Davigo, oggi componente del Csm, e Andrea Castaldo, ordinario di diritto penale a Salerno, moderati dal direttore del Sole24Ore Fabio Tamburini.

«Forse negli ultimi anni c' è stata una bulimia legislativa: quante volte si è intervenuti sulle pene, ma il legislatore ha provato a mettere in campo una strategia di prevenzione mettendo l' accento sulla trasparenza - sottolinea Cantone - e la legge spazzacorrotti ha completato questo trend con passaggi positivi». Su quest' ultima normativa non è d' accordo Davigo: «Mi sembra ci siano buone intenzioni, ma di intenzioni è lastricata la strada per l' inferno». Cantone giudica positivo anche «l' inasprimento delle pene accessorie» e l' introduzione dell' agente sotto copertura «che può essere utile nei casi di organizzazioni.

Se li avessimo avuti nel caso di Mafia Capitale ne avremmo viste di tutti i colori». Il presidente Anac sottolinea comunque la «bulimia» delle leggi in materia di corruzione: «Ne abbiamo avute ben tre in dieci anni» rimarca la professoressa Maria Elena Castaldo, coordinatrice della facoltà di Giurisprudenza. E sulla percezione diffusa della corruzione il «Programme leader» di Giurisprudenza, Antonio Catricalà, invoca l' esigenza di «calibrare pessimismo e ottimismo.

Con interventi equilibrati, per esempio sulle lobby. Bisognerebbe trovare, per esempio, un sistema per rendere pubbliche le agende degli uomini pubblici quando svolgono questo genere di incontri». Per Cantone potrebbero essere le ultime battute all' Anac. Il magistrato ha presentato domanda al Csm per un posto da procuratore anche se la scadenza del suo attuale incarico è il 2020. Le domande di Cantone trasmesse al Consiglio superiore della magistratura riguardano Perugia, Torre Annunziata e Frosinone.

A cura del Sole 24 Ore pag. 6 del 06/02/2019 – autore Marco Ludovico


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