Interdittiva antimafia, fondamento ed effetti sui destinatari dell'informativa

Tipologia
Notizia
Data
21/01/2019

Informativa antimafia - Impresa destinataria di interdittiva - Richiesta iscrizione Albo Gestori Ambientali - Diniego di iscrizione L' impresa destinataria di una interdittiva antimafia non può iscriversi all' albo nazionale dei gestori ambientali. L' interdittiva infatti produce effetti anche nei provvedimenti di tipo abilitativo-autorizzativo, nei quali rientra l' iscrizione all' albo che appunto abilita l' impresa allo svolgimento della attività di gestione dei rifiuti. Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 19 dicembre 2018, n. 7151

Esecuzione di giudicato - Ottemperanza - Accollo del debito - Procedimento - Discrezionalità Il procedimento sull' istanza di riconoscimento del beneficio dell' accollo del debito non è connotato da alcuna discrezionalità, il ricorrente afferma che l' annullamento dell' informativa antimafia opera anche nei suoi riguardi, vuoi in considerazione della motivazione della sentenza invocata (laddove rileva che 'riguardo ai soci, poiché il beneficio di manleva rileva personalmente per ciascuno di essi, l' opportuna attività di prevenzione antimafia' avrebbe potuto, nei confronti di due nominati soggetti, diversi dall' odierno ricorrente, giustificarne l' esclusione con 'ulteriori provvedimenti con i quali venisse evidenziata la loro contiguità agli ambienti del crimine organizzato'), vuoi per il carattere inscindibile del provvedimento interdittivo, ostativo al riconoscimento del beneficio, annullato con la sentenza predetta; da quest' ultima gli deriverebbe una situazione di vantaggio che lo legittimerebbe, quand' anche lo si ritenesse estraneo al giudizio di appello, a proporre il ricorso per ottemperanza. C ga per la regione siciliana, Sezione I, sentenza 14 dicembre 2018, n. 1006
Processo amministrativo - Regolamento di competenza - Antimafia e contratti pubblici - Informativa interdittiva antimafia - Impugnazione - Impugnazione congiunta degli atti accessori adottati dalla stazione appaltante - Giudice competente - Connessione per accessorietà Nel rapporto tra l' impugnazione dell' interdittiva antimafia e delle conseguenti determinazioni della stazione appaltante, assume carattere principale l' impugnazione del provvedimento di prevenzione antimafia che costituisce l' unico presupposto che regge le determinazioni consequenziali assunte dalla stazione appaltante e ai fini della determinazione del giudice competente, la causa principale (avente ad oggetto l' informativa prefettizia) attrae a sé quella accessoria (avente ad oggetto gli atti applicativi adottati dalla stazione appaltante). C onsiglio di Stato, Sezione III, ordinanza 16 novembre 2018, n. 6454
Antimafia - Informazione Interdittiva Antimafia - Fondamento - Quadro indiziario - Giudizio di permeabilità mafiosa In tema di informativa antimafia i fatti che l' autorità prefettizia deve valorizzare prescindono dall' atteggiamento antigiuridico della volontà mostrata dai singoli e finanche da condotte penalmente rilevanti, non necessarie per la sua emissione, ma sono rilevanti nel loro valore oggettivo, storico, sintomatico, perché rivelatori del condizionamento che l' organizzazione mafiosa può esercitare, anche al di là e persino contro la volontà del singolo. T ar Calabria - Catanzaro, Sezione I, sentenza 15 novembre 2018, n. 1962
Antimafia - Provvedimento interdittivo - Funzione preventiva - Accertamenti in sede penale - Necessità - Insussistenza L' interdittiva antimafia rivesta una funzione (esclusivamente) preventiva (il potere esercitato dimostrandosi espressione di una logica di anticipazione della soglia di difesa sociale, finalizzata ad assicurare una tutela avanzata nel campo del contrasto alle attività della criminalità organizzata). La misura de qua non debba necessariamente collegarsi ad accertamenti in sede penale di carattere definitivo e certi sull' esistenza della contiguità dell' impresa con organizzazione malavitose, e quindi del condizionamento in atto dell' attività di impresa, ma ben possa essere sorretta da elementi sintomatici e indiziari da cui emergano sufficienti elementi del pericolo che possa verificarsi il tentativo di ingerenza nell' attività imprenditoriale della criminalità organizzata. T ar Lombardia - Brescia, Sezione I, sentenza 13 novembre 2018, n. 1062
Informativa interdittiva antimafia - Infiltrazione negli appalti pubblici - Collegamenti dell' impresa con la criminalità organizzata - Esistenza - Modifiche apportate alla compagine sociale - Semplice scambio dei ruoli dei medesimi soggetti - Mutamento in senso proprio gli assetti degli organi sociali - Esclusione - Elementi indizianti posti a fondamento di un' informativa interdittiva - Modificabilità - Condizione - Sopraggiungere di elementi di fatti diversi ed ulteriori rispetto alla precedente valutazione - Necessità Gli elementi indizianti che erano stati posti a fondamento di un' informativa interdittiva, permangono inalterati fino al sopraggiungere elementi di fatti diversi ed ulteriori rispetto alla precedente valutazione circa la presenza di tentativi siffatti, che siano idonei ad evidenziare il venir meno della situazione di pericolo. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 30 ottobre 2018, n. 4620

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 21/01/2019


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