Appalti, la Legge di Bilancio 2019 quali novità porta?

Tipologia
Notizia
Data
08/01/2019

Appalti, la Legge di Bilancio 2019 quali novità porta? Ecco una sintesi per comprendere meglio quali saranno i cambiamenti più importanti.

Ecco una sintesi delle novità più importanti, in un riepilogo estremamente sintetico, delle novità apportate negli Appalti dalla Legge di Bilancio 2019. Viene definitivamente formalizzato l’intendimento di modificare “complessivamente” il codice ed immediatamente vengono fornite alcune soluzioni iniziali, come quella di “sbloccare” gli appalti (soprattutto) di lavori.
Vigilanza sui contratti pubblici
Tra le novità più rilevanti il Ministero dello sviluppo economico può avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza per le attività di vigilanza ed ispettive di cui al comma 3 dell’articolo 177 del Codice dei contratti pubblici, per la verifica da parte dei concedenti, dei limiti per l’affidamento dei contratti di lavori, servizi pubblici o forniture con procedure ad evidenza pubblica (80%) e per l’affidamento in house della restante parte (20%).
Anticipazioni di liquidità per gli Enti
Vengono, inoltre, ampliate le possibilità per gli enti locali, le regioni e le province autonome di richiedere anticipazioni di liquidità finalizzate al pagamento di debiti, maturati alla data del 31 dicembre 2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali.
Affidamento diretto appalti di lavori
Le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro.
Per un maggiore approfondimento di questa fattispecie potete consultare questo nostro approfondimento.
Centrale per la progettazione delle opere pubbliche
Ci sarà, infine l’introduzione della Centrale per la progettazione delle opere pubbliche. Tra i compiti assegnati alla Centrale rientrano, in particolare:

  • la progettazione di opere pubbliche,
  • la gestione delle procedure di appalto in tema di progettazione per conto della stazione appaltante interessata,
  • la predisposizione di modelli di progettazione per opere simili,
  • la valutazione economica e finanziaria del singolo intervento,
  • l’assistenza tecnica alle amministrazioni coinvolte nel partenariato pubblico/privato.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it


Loading...