Lavori pubblici, niente gara fino a 150 mila

Tipologia
Notizia
Data
27/12/2018

Sale a 150 mila euro la soglia per l' affidamento diretto dei lavori pubblici.

Mentre, per l' assegnazione di lavori tra 150 mila e 350 mila euro si potrà applicare una procedura negoziata, con obbligo di aver sondato almeno 10 imprese. La deroga (il cui arrivo è stato anticipato da ItaliaOggi il 18 dicembre) è prevista per tutto il 2019. E giunge in attesa di una «complessiva revisione» del Codice dei contratti pubblici. A disporla è il disegno di legge di Bilancio, modificato al Senato e ora atteso al via libera definitivo della Camera. La manovra dispone anche un' altra deroga: l' esclusione delle attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche - cioè di bancarelle e ambulanti - dal campo di applicazione della direttiva Bolkestein (recepita con dlgs 59/2010). Direttiva che impone l' obbligo di messa a bando delle concessioni e dei titoli per lo sfruttamento degli spazi pubblici a fini commerciali. Ma anche di beni demaniali, come le spiagge. Non solo. Il testo al voto dei deputati prevede anche un' altra novità passata sotto silenzio: dal 1° gennaio la parte di gettito derivante dalla cosiddetta Robin Hood tax (l' addizionale Ires per le società energetiche), finora utilizzata per abbattere il costo della componente A2 in bolletta elettrica, finirà dritta nelle casse dello Stato, per migliorare i saldi di finanza pubblica. Ciò significa che l' incisività della componente A2 - quella legata ai cosiddetti «oneri di sistema», come i costi di smantellamento delle centrali nucleari - sul totale potrebbe salire, determinando nuovi rincari in bolletta. La manovra, comunque, contiene altre novità rilevanti per le imprese. Andiamo con ordine, brevemente: Lavori pubblici. Oltre alla deroga per l' affidamento dei lavori pubblici, il disegno di legge di Bilancio prevede anche la possibilità di utilizzare le risorse del fondo per la progettualità per lavori legati al dissesto idrogeologico e alla prevenzione del rischio sismico. Capitale di rischio. C' è, poi, l' istituzione di un fondo pubblico di sostegno al Venture capital, con una dotazione di 30 mln l' anno nel triennio 2019/21 e di 5 mln l' anno tra il 2022 e il 2025; risorse che serviranno a sostenere la sottoscrizione, da parte del ministero dello Sviluppo economico, di quote o azioni di fondi di Venture capital. In più, in manovra ci sono misure apposite per spingere i fondi di Venture capital a investire in pmi e startup innovative. Tra queste: - l' elevazione al 10% della quota dell' attivo patrimoniale destinata agli investimenti qualificati esente da ritenuta e da imposta sostitutiva; - l' innalzamento al 10% della quota di attivo patrimoniale che gli enti di previdenza obbligatoria e le forme di previdenza complementare potranno destinare ai piani di risparmio a lungo termine e a specifici investimenti. Questi ultimi includono anche quote o azioni di fondi di Venture capital residenti in territorio Ue. - la modifica della disciplina dei Piani di risparmio a lungo termine (Pir), per dirottarne gli investimenti verso fondi di Venture capital e titoli obbligazionari emessi dalle pmi nei circuiti Stf; - l' elevazione delle agevolazioni fiscali spettanti a persone fisiche e giuridiche per investimenti in startup innovative. Tecnologia. Su questo versante, la manovra costituisce un nuovo fondo per favorire lo sviluppo di applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things. La dotazione è di 15 mln di euro l' anno dal 2019 al 2021. In più, pmi e microimprese potranno beneficiare più facilmente di un contributo a fondo perduto su consulenze specialistiche in trasformazione tecnologica e digitale (Voucher manager). Proroghe edilizia. La manovra interviene sulle detrazioni, disponendo la proroga al 31 dicembre 2019: - dell' ecobonus al 65% per l' efficientamento energetico degli edifici; - della detrazione del 50% per le spese in climatizzazione, ristrutturazione edilizia, mobili ed elettrodomestici; - della detrazione del 36% per sistemazione a verde in aree di edifici abitativi privati, pertinenze o recinzioni.

 

A cura di Italia Oggi del 27/12/2018 pag. 35 - autore LUIGI CHIARELLO


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