Pf, interesse non vincola la stazione appaltante

Tipologia
Notizia
Data
14/12/2018

Una manifestazione di interesse per proposte di project financing non vincola la stazione appaltante e non è soggetta ad impugnazione in quanto fase connotata da amplissima discrezionalità amministrativa.

Lo ha affermato il Tar Campania, sezione prima, del 7 dicembre 2018, n. 1772 in merito alla legittimità ad impugnare un avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla successiva presentazione di proposte di project financing ai sensi dell' art. 183, comma 15, del codice dei contratti pubblici. Al riguardo il Tar ha ricordato come l' Adunanza plenaria del consiglio ha precisato in passato che la legittimazione all' impugnazione di atti e provvedimenti afferenti «gare di appalto e affidamento di servizi» spetta esclusivamente all' impresa che abbia partecipato alla procedura, ancorché vi siano anche alcune eccezioni motivate dalla necessità di tutelare il principio di «concorrenza» tra le imprese. Nel caso esaminato dai giudici, si trattava dell' indizione di una fase preliminare di individuazione del promotore e quindi di una fattispecie «connotata da amplissima discrezionalità amministrativa, poiché volta non già alla scelta della migliore fra una pluralità di offerte sulla base di criteri tecnici ed economici preordinati, ma alla valutazione di un interesse pubblico che giustifichi, alla stregua della programmazione delle opere pubbliche, la decisione se indire o meno la procedura con gli indicati requisiti di partecipazione». Il Tar campano ha ricordato che l' azione di annullamento davanti al giudice amministrativo è soggetta a due condizioni: l' esistenza di una posizione di interesse legittimo, direttamente discendente da una situazione qualificata che distingue questa posizione soggettiva rispetto a quella di tutti gli altri soggetti; e la sussistenza dell' interesse ad agire per ottenere un risultato utile e concreto, collegato al conseguimento di un preciso e ben individuato «bene della vita». In una manifestazione di interesse «la titolarità di una tale posizione non è configurabile, deponendo in tal senso l' esigua consistenza giuridica che inequivocabilmente connota la scelta dell' amministrazione di bandire l' avviso de quo e, quindi, la connessa piena facoltà dell' amministrazione di abbandonare l' iniziativa finanche successivamente alla scelta del progetto dichiarato di pubblico interesse».

 

A cura di Italia Oggi del 14/12/2018 pag. 43


Loading...