Criteri ambientali minimi nei bandi di gara

Tipologia
Notizia
Data
23/11/2018

I bandi di gara nelle procedure d' appalto devono contenere criteri ambientali minimi.

In particolare, le specifiche tecniche e le clausole contrattuali vanno inserite integralmente nella documentazione di gara. Per quanto riguarda i criteri progettuali, cioè le specifiche tecniche, queste vanno inserite nel capitolato speciale d' appalto. La stazione appaltante può, quindi, inserire nella documentazione di gara uno o più dei criteri premianti presenti nel documento Cam (criteri ambientali minimi), ma non ignorarli. Fermo restando che può elaborarne di nuovi e/o più stringenti. Queste risposte sono fornite, con una serie di faq datate 15 novembre 2018, dal ministero dell' ambiente; chiarimenti sui criteri ambientali per nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione di edifici pubblici, adottati col decreto ministeriale dell' 11 ottobre 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017 n. 259). Messa a gara del progetto esecutivo. La stazione appaltante, deve mettere a gara il progetto esecutivo o, in caso di lavori, deve avere un progetto esecutivo già conforme ai Cam. L' appaltatore deve eseguire quanto previsto dal progetto esecutivo esistente e a suo carico può rimanere l' esecuzione di disegni di dettaglio come i particolari costruttivi. In caso di lavori, la definizione di «un piano per il controllo dell' erosione e della sedimentazione per le attività di cantiere» o di «un piano per la gestione dei rifiuti da cantiere e per il controllo della qualità dell' aria e dell' inquinamento acustico durante le attività di cantiere», attengono alla fase di progettazione e devono costituire parte integrante del progetto approvato e messo a gara. Se questi documenti non sono inseriti nella documentazione di gara ma vengono redatti successivamente costituiscono una variante al progetto. Allo stesso modo, dovrebbero essere individuati in fase di progetto i luoghi per gestione e ricollocamento delle terre di scavo, lasciando all' impresa l' eventuale possibilità di scelta tra più alternative. Se non fosse possibile assolvere alle prescrizioni del dm 11 ottobre 2017 per assenza di cantieri riceventi, sarebbe compito della SA dimostrarlo e giustificarlo e non dell' impresa. Elenco prezzi unitari. Il computo metrico estimativo e l' elenco prezzi unitari dovrebbero comprendere tutte le voci di spesa previste dal progetto approvato e messo a base di gara. Se così non è, la stazione appaltante non può ribaltare i maggiori oneri derivanti dagli adempimenti di norma, non solo in merito ai Cam, direttamente sull' impresa senza fare alcuna verifica economica. A questo fine la stazione appaltante deve svolgere una adeguata analisi dei prezzi anteriormente alla pubblicazione di un bando di gara per lavori e non può scaricare sugli offerenti costi non previsti nel progetto esecutivo. I Cam edifici, quando fanno riferimento a nuovi edifici o ristrutturazioni di primo e secondo livello o manutenzioni ordinarie e straordinarie, si rifanno alle definizioni del dpr 6 giugno 2001, n. 380 e dei decreti interministeriali del 26 giugno 2015, di attuazione della legge 90/2013. Per le altre tipologie di intervento (quale il restauro) non nominate nel testo i Cam non sono obbligatori.

 

A cura di Italia Oggi del 23/11/2018 - autore MARCO OTTAVIANO


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