L'in house può acquisire partecipazioni private e affidamenti diretti

Tipologia
Notizia
Data
20/11/2018

Il Consiglio di Stato, in sede consultiva, con il parere n. 2583/2018 , ha chiarito la corretta applicazione della disposizione contenuta nell' articolo 16 del testo unico sulle società partecipate, nel senso che anche la legge regionale può stabilire l' ingresso di capitali privati in una società in house e questa può continuare a ricevere affidamenti diretti dall' amministrazione-socia solo, però, nel caso in cui la partecipazione di capitale privato avvenga in forme che non comportino controllo o potere di veto, né l' esercizio di un' influenza dominante della società.

Il fatto La Regione Piemonte ha chiesto il parere del Consiglio di Stato in merito alla possibilità per una propria società partecipata, società in house providing, costituita secondo l' articolo 5 della legge della Regione Piemonte 11 luglio 2016 n. 14 - di ricevere affidamenti diretti dall' amministrazione regionale, pur acquisendo partecipazioni private, purché nel limite di un terzo del capitale sociale e senza riconoscimento di alcun potere di veto né di influenza dominante. Per l' organo consultivo la prescrizione del legislatore regionale è compatibile con le norme vigenti. La decisione Il Consiglio di Stato, dopo aver ripercorso il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento dell' inhouse providing, ritiene che la legge regionale, (legge della Regione Piemonte 14/2016), non sia in contrasto con una norma della legge statale (articolo 16, primo comma, del decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175, che stabilisce che le società in house ricevono affidamenti diretti di contratti pubblici dalle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo o da ciascuna delle amministrazioni che esercitano su di esse il controllo analogo congiunto solo se non vi sia partecipazione di capitali privati, ad eccezione di quella prescritta da norme di legge e che avvenga in forme che non comportino controllo o potere di veto, né l' esercizio di un' influenza determinante sulla società controllata. Quindi, l' ingresso di capitali privati non impedisce alla società in house di continuare a ricevere affidamenti diretti dall' amministrazione-socia solo nel caso in cui la partecipazione di capitale privato sia prescritta dalla legge, senza tuttavia distinguere tra legge nazionale e regionale, e avvenga in forme che non comportino controllo o potere di veto, né l' esercizio di un' influenza dominante della società. Quando la persona giuridica è controllata da un ente regionale, in relazione a competenze regionali, l' articolo 16 consente al legislatore regionale di prevedere l' ingresso di capitali privati in società in house, alle condizioni consentite dall' ordinamento e nei limiti delle proprie competenze legislative. Il parere chiarisce che il legislatore regionale può stabile una soglia d' ingresso del privato nella partecipazione sociale con una percentuale diversa da quella fissata dalla legge statale e ciò non impedisce alla partecipata regionale di continuare a ricevere affidamenti diretti dalla Regione titolare della partecipazione maggioritaria e di controllo. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 20/11/2018 - autore ULDERICO IZZO


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