Riforma del Codice Appalti nel 2019? Ecco gli scenari possibili

Tipologia
Notizia
Data
08/11/2018

Da una prima lettura del Disegno di Legge di Bilancio emergono indicazioni per una nuova Riforma del Codice Appalti nel 2019. Ecco di cosa si tratta.

A quanto si legge nel Disegno di Legge di Bilancio per l’anno 2019 emerge una novità estremamente significativa, prevista all’articolo 16 comma 4.
Citando testualmente:
Art.16, Comma 4
La disposizione sostituisce il comma 5 dell’articolo 37 del Codice dei contratti pubblici.
In particolare, in tema di aggregazioni e centralizzazione delle committenze, stabilisce che in attesa della qualificazione delle stazioni appaltanti, l’ambito territoriale di riferimento delle centrali di committenza coincide con il territorio provinciale o metropolitano e i Comuni non capoluogo di provincia ricorrono alla stazione unica appaltante costituita presso le province e le città metropolitane per gli appalti di lavori pubblici.
Questo vuol dire che in pratica viene instaurato un periodo transitorio con cui le province e le città metropolitane diventano centrali di committenza dei lavori pubblici di tutti i comuni afferenti alla provincia stessa o alla città metropolitana (in questo caso con esclusione dei comuni capoluogo di provincia).
Iter più lungo?
La riforma del codice appalti, non passerà attraverso un decreto legge, come si era ipotizzato, ma mediante un disegno di legge delega che prevede quindi un iter molto lungo. A confermare il rallentamento della riforma anche l’avvio, da parte della commissione Lavori pubblici del Senato di una indagine conoscitiva sul codice appalti.
Investitalia
La manovra istituisce anche un’altra struttura, chiamata Investitalia, che supporterà direttamente la presidenza del Consiglio nella definizione delle strategie sugli investimenti pubblici. I compiti precisi:

  • analisi e valutazione programmi di investimenti per infrastrutture materiali e immateriali,
  • valutazione delle esigenze di riammodernamento,
  • verifica avanzamento progetti,
  • elaborazione studi di fattibilità,
  • soluzioni operative per gli investimenti infrastrutturali,
  • affiancamento delle pubbliche amministrazioni in fase di realizzazione, individuazione di ostacoli e criticità,
  • elaborazione soluzioni.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it


Loading...