Affidamento dei servizi legali senza deroghe ai parametri sui compensi degli avvocati

Tipologia
Notizia
Data
08/11/2018

La valutazione della componente economica non è il criterio fondamentale nelle procedure di affidamento di attività legali per la gestione del contenzioso, ma vanno rispettati dei parametri sui compensi degli avvocati.

L' Autorità nazionale anticorruzione analizza nelle linee guida n. 12 ( si veda anche il Quotidiano degli enti locali e dellaPa del 7 novembre ) la particolare problematica relativa alla gestione dell' analisi del prezzo delle prestazioni professionali dei legali, assumendo a presupposto la necessaria applicazione del principio di economicità ai percorsi selettivi dei professionisti ai quali affidare la rappresentanza legale nel singolo contenzioso giudiziale e stragiudiziale. Congruità ed equità L' Anac evidenzia come il principio, esplicitato tra quelli che devono ispirare il processo selettivo nell' articolo 4 del codice dei contratti pubblici, imponga alle amministrazioni un uso ottimale delle risorse da impiegare nello svolgimento della selezione ovvero nell' esecuzione del contratto, in virtù del quale le stesse, prima dell' affidamento dell' incarico, sono tenute ad accertare la congruità e l' equità del compenso. Le linee guida chiariscono che in considerazione della particolare natura dei servizi legali e dell' importanza della qualità delle prestazioni, il risparmio di spesa non è il criterio di guida nella scelta che deve compiere l' amministrazione, ma anche che il richiamo all' economicità implica la necessità di tener conto dell' entità della spesa e di accertarne la congruità. La preferenza per la valutazione fondata su una pluralità di elementi oltre alla componente economica si evince nelle indicazioni dell' Anac che sollecitano le amministrazioni a porre particolare attenzione ai profili di competenza e di esperienza specifiche. In ordine alla definizione del compenso, viene peraltro a essere evidenziato il necessario rispetto del sistema di parametri stabilito per la professione forense dal Dm 55/2014, recentemente attualizzato e integrato dal Dm 37/2018. Preventivi a confronto Le linee guida n. 12 forniscono anche altre alcune soluzioni operative per la valutazione della congruità del compenso (e quindi delle proposte dei singoli professionisti ricondotti alla procedura comparativa), che può essere effettuata anche mediante un confronto con la spesa per precedenti affidamenti, o con gli oneri riconosciuti da altre amministrazioni per incarichi analoghi o con una valutazione comparativa di due o più preventivi. In quest' ultimo caso, trattandosi di servizi esclusi dall' ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici, l' amministrazione può stabilire discrezionalmente il numero di preventivi da confrontare, più confacente alle proprie esigenze, tenendo conto anche del valore economico dell' affidamento. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 08/11/2018 - autore ALBERTO BARBIERO


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