Anomalia dell'offerta, il giudizio su di essa comporta un apprezzamento globale e sintetico indipend...

Tipologia
Notizia
Data
26/10/2018

Il principio della immodificabilità dell' offerta economica si riferisce alle dichiarazioni negoziali di volontà e non anche a quelle di scienza che riguardano la giustificazione economica della offerta mediante scomposizione delle voci di costo.

Con riguardo a queste ultime vale il principio per cui il giudizio sull' anomalia postula un apprezzamento globale e sintetico sull' affidabilità dell' offerta nel suo complesso, con il limite della radicale modificazione della composizione dell' offerta, da intendersi preclusa. È quanto stabilisce il Tar Toscana con sentenza n. 1171 del 2018 . La vicenda Il caso in esame vedeva una cooperativa sociale partecipare a una gara per l' affidamento di un appalto di servizi di assistenza per il periodo di due anni indetta da una Unione montana di Comuni. La stessa, classificatasi al secondo posto, impugnava la determina di aggiudicazione unitamente agli atti preparatori della gara rilevando che il costo della manodopera indicato dalla aggiudicataria nella propria offerta economica, ai sensi dell' articolo 95, comma 10 del Codice dei contratti pubblici, sarebbe pari all' importo della stessa offerta economica al netto del ribasso. La Stazione appaltante, al posto di sanzionare di tale anomalia, avrebbe consentito all' aggiudicataria di modificare la dichiarazione iniziale con l' indicazione di un costo per la manodopera inferiore e l' imputazione della differenza alla copertura delle altre voci passive, in tal modo violando tanto l' articolo 97, comma 5, lett. D) del Codice, che non ammette giustificazioni in relazione al costo del lavoro, e il principio di immodificabilità dell' offerta economica mediante ricorso all' istituto del soccorso istruttorio, nonché il disciplinare di gara. La decisione Il Consiglio di Stato respinge il ricorso rilevando, in primo luogo, che il principio della «immodificabilità della offerta economica sancito ora dall' articolo 83, comma 9, del Codice si riferisce alle dichiarazioni negoziali di volontà e non anche a quelle di scienza che riguardano giustificazione economica della offerta mediante scomposizione delle voci di costo». Il giudice amministrativo precisa che per quanto riguarda le singoli voci di costo, il giudizio sull' anomalia postula un apprezzamento globale e sintetico sull' affidabilità dell' offerta nel suo complesso; ciò anche alla luce di compensazioni tra sottostime e sovrastime di talune voci dell' offerta economica, con il limite insuperabile della radicale modificazione della composizione dell' offerta, che ne alteri l' equilibrio economico con un allocazione diversa in sede di giustificazioni. Nel caso di specie il predetto limite non risulta essere stato superato, giacché secondo l' orientamento giurisprudenziale prevalente, la mancata indicazione degli oneri per la sicurezza non produce la automatica esclusione dell' offerta qualora l' impresa li abbia comunque considerati nel prezzo complessivo e, dunque, allo stesso modo, anche una erronea indicazione del costo della manodopera non può comportare l' esclusione qualora risulti che i salari non siano inferiori a trattamenti salariali minimi inderogabili stabiliti dalla legge, così come prevede il comma 6 dell' articolo 97 del Codice.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 26/10/2018 - autore EMANUELE GUARNA ASSANTI


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