Conflitti d'interesse nelle gare, controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive

Tipologia
Notizia
Data
23/10/2018

In consultazione dal 19 ottobre le nuove linee guida Anac non vincolanti per « Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici », elaborate per agevolare le stazioni appaltanti nell' individuare, prevenire e risolvere i conflitti d' interesse nelle procedure di gara, come prescritto dall' articolo 42 del Codice, evitando qualsiasi distorsione della concorrenza e garantendo la parità di trattamento di tutti gli operatori economici.

Le linee guida, coordinando il codice dei contratti con le disposizioni vigenti in materia di conflitto di interesse, favoriscono la standardizzazione dei comportamenti e la regolarità delle procedure di gara, senza introdurre oneri eccessivi per le stazioni appaltanti, diffondendo buone pratiche anche per tutelare i soggetti coinvolti. Gli obblighi dichiarativi e comunicativi dei dipendenti pubblici Il testo in consultazione, dopo un' esauriente trattazione preliminare degli ambiti di applicazione nelle procedure di gara, precisa in maniera chiara gli obblighi dichiarativi e comunicativi dei dipendenti pubblici a partire dall' assegnazione all' ufficio per evitare l' insorgere di conflitti potenziali nella fase di individuazione dei fabbisogni dell' amministrazione e della programmazione. Nella singola gara le dichiarazioni sostitutive, rese dal Rup, dai membri del collegio tecnico, dai commissari di gara e dal segretario, dal direttore dei lavori o direttore dell' esecuzione, dal soggetto che provvede al pagamento dei corrispettivi, sono rese preliminarmente alle nomine, protocollate, conservate nel fascicolo relativo e aggiornate tempestivamente se variano i fatti dichiarati; sono controllate a campione o in ogni caso in cui insorga il sospetto della non veridicità, anche su segnalazione di terzi, in contraddittorio con il soggetto interessato. L' esclusione del concorrente Il concorrente è escluso dalla gara, come previsto dall' articolo 80, comma 5, lettera d) del codice, con estrema cautela e come ultimo rimedio, solo quando per ragioni organizzative non altrimenti superabili, da motivare adeguatamente, sono assolutamente impossibili sia la sostituzione del soggetto che si trova in condizioni di conflitto, sia il trasferimento dell' attività al responsabile del servizio e, inoltre, non è possibile l' adozione di misure aggiuntive di contrasto del rischio di interferenza o le stesse sono ritenute insufficienti; l' esclusione del concorrente può conseguire all' impossibilità assoluta di sostituire il dipendente, ad esempio per l' elevatissima specializzazione richiesta. Su questo aspetto decisamente sensibile l' Autorità richiede una particolare attenzione agli stakeholder. Le attività formative Le linee guida suggeriscono attività formative rivolte ai dipendenti delle stazioni appaltanti, per dare piena conoscenza degli obblighi di astensione, delle conseguenze scaturenti dalla violazione e dei comportamenti da seguire; i dirigenti, titolari di posizioni organizzative o funzioni di coordinamenti, in aggiunta, dovrebbero essere sensibilizzati sugli obblighi di vigilanza e controllo dei dipendenti. Il tutto da inserire nell' ambito delle iniziative di formazione contemplate nel piano triennale per la prevenzione della corruzione e nel piano triennale della formazione. Gli stakeholder sono invitati a trasmettere in propri contributi entro il 19 novembre alle ore 12.00, utilizzando il "Modulo Osservazioni" disponibile sul portale dell' Autorità. 

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 23/10/2018 - autore ANTONELLA D'ANGELO


Loading...