Gare, il collegamento tra imprese è da provare

Tipologia
Notizia
Data
12/10/2018

Il collegamento fra due imprese partecipanti alla gara va provato con riguardo all' astratta idoneità della situazione esistente tra i concorrenti a concordare le offerte. Lo ha affermato il Tar Campania, Napoli, con la sentenza della quarta sezione del 4 ottobre 2018, n.5800, in merito al tema del cosiddetto «collegamento sostanziale», fattispecie che porta all' esclusione dalla gara delle ditte in collegamento.

Sul tema, la corte di giustizia europea più volte ha precisato che il rispetto del principio di proporzionalità richiede che la stazione appaltante debba esaminare e valutare i fatti per accertare «se il rapporto sussistente tra due entità abbia esercitato un' influenza concreta sul rispettivo contenuto delle offerte depositate nell' ambito di una medesima procedura di aggiudicazione pubblica, valutazione nella specie compiuta con ampiezza di argomentazioni che si presentano logiche e plausibili nelle conclusioni».
Ciò premesso, i giudici campani hanno sottolineato come la dimostrazione di quale incidenza concreta abbia avuto l' accertata situazione di collegamento sostanziale sull' esito della procedura si risolverebbe in una «probatio diabolica» a carico dell' amministrazione: non basterebbero probabilmente neppure i mezzi di indagine del giudice penale.
Infatti, sarebbe sufficiente, da un lato che tale partecipazione determini di per sé il rischio di una turbativa della gara (accertando la riconducibilità delle offerte a un unico centro decisionale come elemento che viola la segretezza delle offerte); dall' altro, la mancata dimostrazione da parte delle imprese interessate della totale assenza, in concreto, di ogni possibile incidenza di detto collegamento sull' esito della procedura.
Invece, considerando, hanno detto i giudici, che la fattispecie di «collegamento sostanziale» è qualificabile come «pericolo presunto» per garantire la genuinità della competizione a evidenza pubblica, la valutazione da compiere sull' unicità del centro decisionale presuppone che sia provata l' astratta idoneità della situazione a determinare un concordamento delle offerte, e non anche necessariamente che l' alterazione del confronto concorrenziale vi sia stata effettivamente e in concreto.

 

A cura di Italia Oggi del 12/10/2018 pag. 35 


Loading...