Acquisti sotto i 40 mila senza confronto di offerte

Tipologia
Notizia
Data
21/09/2018

Gli affidamenti di servizi, lavori e forniture di valore inferiore ai 40 mila euro possono essere sviluppati anche senza confronto di offerte.

Il Tar Molise, sez. I, con la sentenza n. 533 del 14 settembre 2017 ha chiarito i profili applicativi dell' affidamento diretto, regolato dall' art. 36, comma 2, lett. a) del codice dei contratti pubblici. I giudici amministrativi contestualizzano il particolare dato normativo, evidenziando come il dlgs n. 50/2016 abbia interamente riformulato e riscritto i procedimenti contrattuali sotto-soglia comunitaria, introducendo un sistema di procedure negoziate semplificate, nell' ambito delle quali l' affidamento diretto per acquisizioni di valore inferiore ai 40 mila euro si distingue nettamente dalle procedure nella fascia di valore superiore, proprio in quanto non prevede il confronto comparativo tra gli operatori economici. La sentenza chiarisce che l' affidamento diretto si pone come procedura in deroga rispetto ai principi della concorrenza, non discriminazione e similari che implicano sempre e comunque una procedura competitiva sia pur informale. Sulla base di questo presupposto, il percorso regolato dall' art. 36, comma 2, lett. a) del codice si connota come una procedura ultra-semplificata, nella quale la speditezza dell' acquisizione deve prevalere sul rigido formalismo. Non può sfuggire che una procedura competitiva per importi elevati è cosa diversa da una procedura a inviti per assegnare forniture, servizi o lavori di importo contenuto. Il Tar molisano precisa che sino all' importo dei 40 mila euro il legislatore ha ritagliato una specifica disciplina che configura un micro-sistema esaustivo ed autosufficiente che non necessita di particolari formalità e sulla quale i principi generali non determinano particolari limiti. L' affidamento diretto disciplinato dall' art. 36 si distingue, inoltre, dalla ipotesi di procedura negoziata con un solo operatore economico previste dall' art. 63 del codice stesso, per ricorrere alla quale la stazione appaltante è tenuta a sostenere la propria decisione con una motivazione coerente con le fattispecie individuate dalla norma. Secondo i giudici amministrativi molisani, nel caso degli importi inferiori ai 40 mila euro non si pone neppure il problema di coniugare l' affidamento diretto con l' esigenza di una adeguata motivazione.

 

A cura di Italia Oggi del 21/09/2018 pag. 38 - autore GRETA CHINELLATO


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