Niente collegamenti tra imprese concorrenti

Tipologia
Notizia
Data
10/08/2018

In una gara di appalto pubblico è ravvisabile un «centro decisionale unitario» laddove tra imprese concorrenti vi sia intreccio parentale tra organi rappresentativi o tra soci o direttori tecnici, contiguità di sede, utenze in comune (indici soggettivi), oppure, anche in aggiunta, identiche modalità formali di redazione delle offerte, strette relazioni temporali e locali nelle modalità di spedizione dei plichi, nonché significative vicinanze cronologiche tra gli attestati Soa o tra le polizze assicurative a garanzia delle offerte.

È quanto afferma il Tar Lombardia, Milano, sezione prima con la sentenza del 1° agosto 2018 n. 1918. Per i giudici è quindi legittima l' esclusione dei concorrenti quando vi sia ricorrenza di questi indici «in numero sufficiente e legati da nesso oggettivo di gravità, precisione e concordanza tale da giustificare la correttezza dello strumento presuntivo». Il semplice collegamento fra due concorrenti può quindi dar luogo all' esclusione da una gara d' appalto solo dopo puntuali verifiche compiute con riferimento al caso concreto. In particolare l' accertamento deve essere mirato ad accertare se la situazione rappresenti anche solo un pericolo che le condizioni di gara vengano alterate. Se quindi si verifica la sussistenza di un unico centro decisionale, questo elemento «costituisce motivo in sé sufficiente a giustificare l' esclusione delle imprese dalla procedura selettiva, non essendo necessario verificare che la comunanza a livello strutturale delle imprese partecipanti alla gara abbia concretamente influito sul rispettivo comportamento nell' ambito della gara, determinando la presentazione di offerte riconducibili ad un unico centro decisionale». Per il Tar ciò che rileva è, infatti, il dato oggettivo, autonomo e svincolato da valutazioni a posteriori di tipo qualitativo, rappresentato dall' esistenza di un collegamento sostanziale tra le imprese, con la necessaria precisazione che lo stesso debba essere dedotto da indizi gravi, precisi e concordanti. Il collegio giudicante concorda nel ritenere che è questa «l' unica via percorribile al fine di garantire la giusta tutela ai principi di segretezza delle offerte e di trasparenza delle gare pubbliche nonché della parità di trattamento delle imprese concorrenti». 
 

A cura di ItaliaOggi del 10/08/2018 pag. 35
 


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