Gare telematiche, offerte da inviare con anticipo

Tipologia
Notizia
Data
13/07/2018

In una gara telematica il rischio di rete e il rischio tecnologico impongono al concorrente di attivarsi per tempo per l' invio dell' offerta; il malfunzionamento del sistema imputabile al gestore determinano la necessaria sospensione e la proroga dei termini.

Lo ha affermato l' Anac nella delibera di precontenzioso del 6 giugno 2018 n. 537. Era accaduto che un concorrente non fosse riuscito a partecipare alla procedura telematica di affidamento di un contratto pubblico a causa dell' impossibilità di trasmettere nei termini l' offerta, per via delle dimensioni dei file da caricare sulla piattaforma, superiori ai limiti massimi consentiti dal sistema. Il concorrente, che ha formulato istanza di precontenzioso più di un anno fa, aveva sostenuto che del vincolo tecnico non fosse stata data evidenza nei documenti messi a disposizione del fornitore, né sul portale Mepa «Acquisti in rete», né da parte della stazione appaltante. Soltanto contattando il call center dedicato il fornitore aveva invece potuto apprendere che le dimensioni dei file che costituiscono l' offerta non possono superare complessivamente i 13 mb. Tali circostanze, ad avviso del concorrente, avrebbero dovuto imporre alla stazione appaltante la necessità di annullare la procedura o, in alternativa, di riaprire il termine per la presentazione delle offerte. Al riguardo veniva risposto che la segnalazione del concorrente era stata comunque tardiva (effettuata il giorno successivo alla scadenza fissata per la presentazione delle offerte) e che non si era proceduto alla segnalazione tecnica al gestore del sistema e alla proroga del termine di presentazione delle offerte al fine di non ledere la par condicio tra i concorrenti. L' Anac dirime la questione partendo da quanto affermato dalla giurisprudenza che ha affermato che a fronte degli indiscutibili vantaggi, le gare telematiche scontino tuttavia un rischio di rete, dovuto alla presenza di sovraccarichi o di cali di performance della rete, ed un rischio tecnologico dovuto alle caratteristiche dei sistemi operativi utilizzati dagli operatori. Risponde, quindi, al principio di autoresponsabilità l' onere di colui che intende prendere parte alla gara di attivarsi in tempo utile per prevenire eventuali inconvenienti che, nei minuti immediatamente antecedenti alla scadenza del termine, gli impediscano la tempestiva proposizione dell' offerta (come avvenuto: scadenza alle ore 12, tentativo di risposta alla richiesta di offerta alle 11,30 e caricamento alle 11,45, non riuscito). Rimangono salvi, ha detto l' Autorità, i malfunzionamenti del sistema imputabili al gestore della piattaforma (ad esempio fermi del sistema o mancato rispetto dei livelli di servizio): in questi casi scatta la responsabilità di quest' ultimo e la necessità di riconoscere una sospensione o proroga del termine per la presentazione delle offerte, come peraltro ora espressamente previsto dall' art. 79, comma 5-bis, del dlgs. 50/2016. Nel caso esaminato, ha rilevato l' Anac, l' istante aveva iniziato le operazioni di invio dell' offerta in un momento eccessivamente a ridosso della scadenza e se si fossero riaperti i termini si sarebbe violata la par condicio.

 

A cura di Italia Oggi del 13/07/2018 


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