Il punteggio sull'offerta deve essere dettagliato

Tipologia
Notizia
Data
15/06/2018

Nel giudizio sui profili qualitativi dell' offerta, la valutazione numerica è sufficiente a condizione che i criteri motivazionali siano dettagliati e tali da fare comprendere le ragioni per cui siano stati attribuiti i punteggi da parte dei commissari di gara.

È quanto ha chiarito il Consiglio di stato, sezione prima, con la sentenza del primo giugno 2018, n. 3301 in merito all' applicazione del metodo del cosiddetto confronto a coppie (che si sostanzia in un giudizio incrociato effettuato mettendo a raffronto ogni offerta con le altre) nell' ambito del criterio di aggiudicazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa.
I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado che, in una gara in cui si attribuivano 60 punti all' offerta economica e 40 punti alla qualità del servizio, con una soglia di sbarramento di 21 punti per quest' ultimo elemento, aveva accolto il ricorso di una impresa non ammessa all' apertura delle buste economiche in quanto aveva ottenuto meno dei 21 punti richiesti. La sentenza ha chiarito che, nel confronto a coppie, la motivazione può ritenersi insita nei punteggi ma soltanto a condizione che il bando contenga a monte dei criteri di valutazione sufficientemente dettagliati che consentano di risalire con immediatezza dalla ponderazione numerica alla valutazione ad essa sottesa.
Per i giudici, a fronte di parametri valutativi che si articolano in sottocriteri plurimi, se la stazione appaltante non ne effettua la valorizzazione assegnando agli stessi uno specifico peso ponderale nella formulazione dei punteggi, risulta di fatto impossibile comprendere, dalla sola lettura delle griglie valutative elaborate dalla Commissione, sotto quale specifico profilo tecnico una offerta sia stata ritenuta preferibile alle altre. Questo dato finisce quindi per determinare la violazione della stessa logica comparativa che sovrintende la modalità del confronto a coppie, finendo questo per risolversi nell' affermazione apodittica e non intellegibile della asserita superiorità di una proposta sull' altra, senza che tuttavia emergano le ragioni e le caratteristiche tecniche che hanno orientato tale giudizio di preferenza.

 

A cura di Italia Oggi del 15/06/2018 pag. 39