Documenti falsi, l'aggiudicazione va annullata d'ufficio

Tipologia
Notizia
Data
05/06/2018

È legittima l' esclusione dalla gara del concorrente che ha presentato un documento falso motivo per il quale l' aggiudicazione va annullata d' ufficio. Il Tar Molise, con la sentenza n. 302/2018 , ha esaminato la fattispecie dell' esclusione relativa alla «presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione» prevista dall' articolo 80, commi 12 e 5, lettera f-bis, del Dlgs 50/2016, che non distingue tra documenti e dichiarazioni redatti dal concorrente o, nell' interesse di quest' ultimo, da un terzo.

Nel caso di specie si trattava del documento che impegnava il fideiussore a rilasciare la cauzione definitiva, documento in seguito dimostratosi falso, che, se pur proveniente da un terzo, era stato presentato con il concorso colpevole del concorrente. L' impegno fideiussorio doveva essere considerato come parte integrante e sostanziale dell' offerta, così come prescritto dal disciplinare di gara e la sua mancanza non poteva essere sanata con il soccorso istruttorio, che in base all' articolo 83, comma 9, del codice appalti, può essere attivato solo per le carenze di elementi formali e non per sopperire a mancanze riguardanti elementi essenziali ai fini della partecipazione, pena la violazione della par condicio fra concorrenti. I giudici hanno rilevato il comportamento negligente della concorrente, che, pur conoscendo la falsità del documento, ha taciuto con la stazione appaltante e ha atteso la comunicazione dell' avvio del procedimento di revoca/annullamento dell' aggiudicazione per denunciare il falsario. Il Tar ha quindi dichiarato illegittima l' archiviazione da parte della stazione appaltante del procedimento di sospensione dell' aggiudicazione in autotutela richiesto dal ricorrente e con essa l' implicita conferma dell' aggiudicazione dell' appalto. L' impegno fideiussorio In base all' articolo 93, comma 8 del Dlgs 50/2016 l' offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall' impegno di un fideiussore, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare la garanzia fideiussoria per l' esecuzione del contratto, qualora l' offerente risultasse affidatario. L' impegno non è un elemento integrabile ex post, essendo stato previsto un obbligo preciso in capo ai concorrenti (si vedano le sentenze del Tar Roma n. 878/2017 , Tar Cagliari n. 275/2017 , Tar Pescara, n. 16/2018 ). Poiché il bando era stato pubblicato prima dell' entrata in vigore del decreto correttivo non poteva essere applicata la modifica apportata dal Dlgs 56/2017 all' articolo 93, comma 8, del Dlgs 50/2016, secondo la quale solo le piccole e medie imprese sono esonerate dall' obbligo di produrre l' impegno del fideiussore. L' annullamento d' ufficio Secondo la consolidata giurisprudenza, il potere di annullamento d' ufficio dell' aggiudicazione si fonda sul principio costituzionale di buon andamento che impegna la pubblica amministrazione ad adottare atti rispondenti ai fini pubblici da conseguire. Il provvedimento di autotutela deve essere motivato in modo adeguato evidenziando la comparazione dell' interesse pubblico con le posizioni consolidate dei partecipanti alla gara. L' interesse pubblico all' annullamento, richiesto dall' articolo 21-nonies della legge 241/1990, deve integrare un requisito ulteriore e diverso rispetto all' illegittimità dell' atto e deve essere esplicitato nel provvedimento della stazione appaltante, tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 04/06/2018 - autore MARIA LUISA BECCARIA


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