Avvalimento permanente, valido

Tipologia
Notizia
Data
04/06/2018

L'avvalimento permanente è ammesso fino a quando non saranno varate le nuove regole sulla qualificazione delle imprese.

È questo forse il più rilevante chiarimento contenuto nella guida di 23 pagine sulla disciplina dell' avvalimento e del soccorso istruttorio messa a punto dall' Anac che ha riunito le massime di precontenzioso emesse nel 2017 su richiesta di operatori economici e amministrazioni. Molti i temi sviscerati e raccolti organicamente dall' Anac. Si prende le mosse dalla natura del contratto di avvalimento e dal profilo della determinatezza o determinabilità dell' oggetto del contratto di avvalimento ai sensi di quanto previsto dall' art. 89, comma 1, del codice dei contratti. Su questo punto, premessa l' insufficienza di una semplice dichiarazione sottoscritta dall' impresa ausiliaria che «non può in alcun modo essere considerata come una forma atipica di contratto di avvalimento», legittimando quindi l' esclusione del concorrente, l' Autorità ha anche affermato che seppure occorre che il contratto sia determinato e determinabile, si possono ritenere presenti questi elementi «se l' oggetto del contratto, pur non essendo puntualmente determinato, sia tuttavia agevolmente determinabile dal tenore complessivo del documento». Bocciata dall' Anac anche ogni forma di limitazione contrattuale della responsabilità riferita ai «soli requisiti di cui è carente l' impresa ausiliata», in violazione del principio di piena responsabilità solidale tra concorrente e ausiliaria nei confronti della stazione appaltante in relazione a tutte le prestazioni contrattuali. Altro capitolo toccato dall' Anac è quello dei requisiti di carattere generale, fra cui la regolarità contributiva che, se mancante nell' impresa ausiliaria, legittima l' esclusione nelle fattispecie avvalimento permanente in quanto mina la garanzia della pubblica amministrazione sulla solidità e solvibilità finanziaria del contraente. E proprio sull' avvalimento permanente, adesso escluso dal correttivo del decreto 50, l' Anac ha precisato che fino all' emissione delle nuove regole sul sistema di qualificazione delle imprese, potrà essere ancora utilizzato. Sui requisiti di carattere speciale, con riferimento all' idoneità professionale, l' Anac ha confermato che l' iscrizione in registri deve intendersi strettamente collegato alla capacità soggettiva dell' operatore economico e pertanto non può formare oggetto di avvalimento. Per la certificazione di qualità l' Anac ha ricordato che dopo un orientamento restrittivo (non cedibile la certificazione di qualità) si è spostata su una linea più flessibile che ammette l' avvalimento ma «a condizione che l' ausiliaria metta a disposizione dell' ausiliata l' intera organizzazione aziendale, comprensiva di tutti i fattori della produzione e di tutte le risorse che le hanno consentito di acquisire la certificazione». Sul cosiddetto avvalimento di garanzia (prestito del requisiti di fatturato) l' Anac ha ricordato che «è necessario che dal contratto di avvalimento emerga, in modo determinato o determinabile e non quale semplice forma di stile, l' impegno dell' avvalsa sia a diventare un garante dell' impresa ausiliata sul versante economico-finanziario sia a vincolarsi finanziariamente nei confronti della stazione appaltante». Nella parte relativa al soccorso istruttorio sono stati invece trattati profili riguardanti l' applicazione dell' istituto alle seguenti fattispecie: cause tassative di esclusione, sanzione pecuniaria, irregolarità dell' offerta tecnica ed economica (integrazione del contenuto dell' offerta, mancata sottoscrizione dell' offerta, oneri di sicurezza aziendali), dichiarazione del possesso dei requisiti di carattere generale, dichiarazione del possesso dei requisiti di carattere speciale, avvalimento, soccorso istruttorio successivo all' aggiudicazione, cauzione provvisoria e contributo integrativo all' Autorità.

 

A cura di Italia Oggi del 01/06/2018 pag. 39 - autore Andrea Mascolini


Loading...