Obblighi per avvalimento esperienze professionali

Tipologia
Notizia
Data
28/05/2018

In caso di avvalimento del requisito dell' esperienza professionale la stazione appaltante deve verificare se esiste l' impegno dell' impresa ausiliaria (che presta il requisito) ad eseguire il servizio con le risorse e con l' organizzazione aziendale che le avevano consentito di acquisire il requisito esperienziale.

Lo ha affermato l' Autorità nazionale anticorruzione con la delibera 2 maggio 2018, n. 149 che chiarisce anche un ulteriore profilo: in questi casi il contratto di avvalimento deve indicare l' elenco del personale della ditta ausiliaria dedicato specificamente al servizio. La delibera richiama innanzitutto la consolidata giurisprudenza secondo cui elemento essenziale dell' istituto dell' avvalimento è la reale messa a disposizione delle risorse umane e dei beni strumentali occorrenti per la realizzazione dei servizi oggetto della gara, con conseguente obbligo di presentare alla stazione appaltante l' elencazione dettagliata dei fattori produttivi, in modo da consentirle di conoscere la consistenza del complesso tecnico-organizzativo offerti in prestito dall' ausiliaria e di valutarne l' idoneità rispetto all' esecuzione dell' appalto. Questo perché occorre assicurare il reale trasferimento al soggetto ausiliato delle competenze acquisite in precedenti esperienze dall' impresa ausiliare, affinché il contratto di avvalimento (che comunque prescinde dalla cessione della manodopera qualificata) non si sostanzi in un adempimento cartolare e fittizio. Questo vale anche per le risorse intellettuali (direzione lavori, professionisti, maestranze specializzate e quant' altro) che nell' impresa ausiliaria hanno consentito di maturare la necessaria esperienza e che vengano a supportare la gestione dell' appalto dell' impresa priva del requisito. Nel caso di specie, il contratto di avvalimento specificava soltanto la presenza di un responsabile tecnico della progettazione, per l' organizzazione e la fattibilità del servizio, e di un referente della ditta ausiliaria per il supporto consulenziale. Era invece assente l' elenco del personale della ditta ausiliaria dedicato specificamente al servizio, nemmeno per qualifiche. Inoltre, ha notato l' Anac, il contratto faceva riferimento all' apporto di «adeguate figure professionali di coordinamento» e a «un percorso di formazione e di accompagnamento professionale di due ore mensili destinato al coordinatore del servizio». La delibera ha rilevato, inoltre, come nell' offerta tecnica fossero invece indicate, oltre al responsabile di progetto e al coordinatore, diverse figure professionali con competenze specialistiche: mediatori culturali, amministrativi, responsabile banca dati, assistente sociale, psicologo, operatori dell' integrazione e dell' accoglienza, educatore, operatore legale, ma queste figure non erano state indicate nel contratto di avvalimento, cosa questa che avrebbe invece consentito di dimostrare il reale trasferimento, con carattere di esclusività, delle risorse dedicate al servizio per tutto il periodo preso in considerazione dalla gara. Il contratto di avvalimento, infatti, non è un mero documento da allegare alla domanda per dimostrare il possesso di un requisito ma è il presupposto per la partecipazione alla gara, in quanto fornisce all' avvalente il requisito mancante.

 

A cura di Italia Oggi del 25/05/2018 pag. 38


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