Gare sotto soglia, inviti a rotazione

Tipologia
Notizia
Data
28/05/2018

Il principio di rotazione previsto nelle gare sotto soglia Ue ha lo scopo di evitare rendite di posizione per l' appaltatore uscente, soprattutto in caso di affidamento con nuova gara di attività identiche a quelle oggetto del contratto scaduto; è infatti necessario assicurare la concorrenza anche agli operatori economici più deboli.

È quanto ha affermato il Tar Friuli-Venezia Giulia con la sentenza della prima sezione del 21 maggio 2018, n. 166 che esamina il contenuto dell' articolo 36, comma 1 del codice dei contratti pubblici che per l' affidamento e l' esecuzione di contratti di importo inferiore alle soglie Ue prescrive il rispetto «del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l' effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese». La norma, ha detto la sentenza, persegue l' esigenza di evitare il consolidarsi nel tempo di rendite di posizione in capo al gestore uscente che potrebbe godere, nella gara successiva, di un' indebita posizione di vantaggio, derivante dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento. Il legislatore ha quindi voluto evitare il consolidarsi di posizioni di vantaggio per il titolare del contratto scaduto e ciò rileva, precisano i giudici, soprattutto nei mercati in cui il numero di soggetti attivi non è elevato. In questi casi, «andrebbe tendenzialmente escluso l' invito a partecipare alla procedura rivolto al soggetto titolare del precedente rapporto contrattuale». Così facendo si consentirebbe una più equilibrata distribuzione temporale delle prospettive di aggiudicazione a favore delle imprese qualificate e si eviterebbe una sostanziale elusione delle regole della concorrenza, a discapito degli operatori più deboli del mercato. Ciò premesso, la sentenza ha affermato che il richiamo al principio di rotazione richiede pur sempre che l' oggetto della procedura possieda le stesse caratteristiche in termini soggettivi, quantitativi e qualitativi, del servizio già assegnato al soggetto destinatario del provvedimento di esclusione, il quale potrebbe essere connotato come impresa uscente, solo in ragione di tali presupposti fattuali di continuità.

 

A cura di Italia Oggi del 25/05/2018 pag. 38


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