Gara in forma aggregata, per il ricorso basta la notifica alla capofila

Tipologia
Notizia
Data
25/05/2018

Nelle gare svolte in forma aggregata è sufficiente per l' instaurazione del giudizio di primo grado notificare il ricorso introduttivo al solo ente che gestisce la procedura ed emana i provvedimenti.

Non occorre, dunque, estendere la notifica anche agli altri enti partecipanti. È quanto ha affermato l' Adunanza plenaria del Consiglio di Stato nella sentenza n. 8/2018, applicando alla tipologia di appalti l' articolo 41 del codice appalti. La vicenda La controversia riguarda le sorti di una procedura aperta per l' affidamento del servizio di custodia e digitalizzazione delle cartelle cliniche dell' Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza e dell' Azienda sanitaria di Potenza. Obiettivo dei due enti ospedalieri era quello di creare un «sistema integrato di gestione delle cartelle», diretto a consentire un' archiviazione unitaria per l' accesso diretto agli archivi ad entrambe le strutture. Per far ciò l' ospedale San Carlo aveva assunto il ruolo di capofila, attraverso la cura della procedura e l' adozione dei provvedimenti, trattandosi di una aggiudicazione svolta in forma aggregata. Accadeva però che, dopo l' aggiudicazione della gara al raggruppamento temporaneo di imprese risultato vincitore, il raggruppamento tra imprese secondo classificato impugnava il provvedimento notificando il ricorso al solo ospedale San Carlo e non anche all' Azienda sanitaria. Le imprese vincitrici hanno sollevato a riguardo un' eccezione ritenendo che, pur essendovi nella fattispecie una procedura di gara peculiare con l' attività di stazione appaltante demandata a uno solo degli enti interessati, gli enti dovessero conservare comunque autonomia giuridica, ragion per cui il ricorso avrebbe dovuto essere notificato a entrambi. In primo grado Il Tar chiamato a decidere concordava con le imprese vincitrici affermando l' inammissibilità del ricorso. Per giudici di primo grado, in sintesi, «l' Azienda capofila agisce su mandato dell' Azienda a sé collegata, esclusivamente ai fini dell' espletamento della procedura concorsuale, tramite un mero modulo organizzatorio, ovverosia uno strumento di raccordo tra Amministrazioni privo di una propria individualità, e non un centro di imputazione autonomo, con la conseguenza che gli atti della procedura di gara vanno imputato non solo alla capofila, ma anche all' altra Amministrazione che lo compone». La questione è passata poi al Consiglio di Stato dove il raggruppamento di imprese non aggiudicatario ha ritenuto che la presunta necessità di procedere alla notificazione del ricorso giurisdizionale a tutti i soggetti della procedura sarebbe in contrasto con l' articolo 41 del codice, per il quale il ricorso va notificato soltanto «alla pubblica amministrazione che ha emesso l' atto impugnato». La decisione L' Adunanza plenaria ha risolto la questione in favore dei ricorrenti, sostanzialmente affermando l' inutilità della notifica del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado alle altre amministrazioni diverse dalla capofila. Per il collegio, infatti, è apparso preferibile l' orientamento giurisprudenziale «che ritiene sufficiente la notifica alla sola amministrazione capofila, che abbia curato la procedura concorsuale attraverso l' emanazione del bando, la costituzione della Commissione giudicatrice l' adozione degli atti di gara e l' emanazione del provvedimento di aggiudicazione». A questo fine è decisivo il rilevo dell' articolo 41 del codice appalti che, come sostenuto dai ricorrenti, identifica l' amministrazione cui deve essere notificato il ricorso «esclusivamente in quella che ha emesso l' atto impugnato». Per l' Adunanza plenaria in questo modo la norma «positivamente esclude che l' atto introduttivo del giudizio debba essere notificato anche ad amministrazioni od enti che a diverso titolo abbiano avuto modo di partecipare al procedimento». E nel caso di specie, concludono i giudici, «si è di fronte ad una unica amministrazione (capofila) che gestisce la procedura e che di essa è responsabile, sicché soltanto ad essa sono imputabili gli atti ed i provvedimenti della medesima», divenendo così questa l' unica amministrazione cui notificare il ricorso giurisdizionale per l' instaurazione del giudizio.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 24/05/2018 - autore ANDREA ALBERTO MORAMARCO