Consorzio stabile, esclusione legittima della consorziata che perde i requisiti durante la gara

Tipologia
Notizia
Data
23/05/2018

È legittima l' esclusione dalla gara se le consorziate esecutrici del consorzio stabile durante la procedura perdono i requisiti di ordine generale.

Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sezione V, con la sentenza 2537/2018. Il caso Il casus belli si riferisce ad una gara di servizi da cui l' impresa appellante (consorzio stabile) è stata esclusa. Nella specie due consorziate indicate come esecutrici, in fase di verifica dei requisiti, prima dell' aggiudicazione definitiva, erano risultate prive del requisito della regolarità contributiva che, come è noto, deve essere posseduto dal concorrente senza soluzione di continuità per tutta la durata della gara. Mentre altra consorziata era risultata in liquidazione per fallimento, ed il consorzio non aveva provveduto a comunicarlo alla stazione appaltante, malgrado la comunicazione fosse imposta dalla lex di gara. Tanto rilevato, la stazione appaltante ha disposto l' esclusione dell' operatore economico. Provvedimento che ha resistito ai due gradi di giudizio. La decisione Il Consiglio di Stato confermando la validità della esclusione disposta dalla stazione appaltante muove dalla distinzione dello statuto che riguarda le consorziate indicate come esecutrici rispetto allo statuto delle consorziate non esecutrici. In tal senso evidenzia che il consorzio si qualifica in base al cumulo dei requisiti delle consorziate e tale disciplina si giustifica in ragione del patto consortile che si instaura nell' ambito di un' organizzazione stabile, caratterizzato da un rapporto durativo ed improntato a stretta collaborazione tra le consorziate e dalla comune causa mutualistica, nell' ambito del quale la consorziata che si limiti a conferire il proprio requisito all' ente cui appartiene non partecipa all' esecuzione dell' appalto, al quale rimane estranea, tant' è che non sussiste alcuna responsabilità di sorta verso la stazione appaltante. Alle consorziate che, al contrario, siano state indicate per l' esecuzione dell' appalto, la giurisprudenza ha ritenuto applicabili gli obblighi dichiarativi riguardanti i requisiti di ordine generale al fine di impedire che queste si giovino della copertura dell' ente collettivo, eludendo i controlli demandati alle stazioni appaltanti (si vedano: Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 4 maggio 2012, n. 8; V, 17 maggio 2012, n. 2582; VI, 13 ottobre 2015, n. 4703). Poiché, dunque, le consorziate di un consorzio stabile indicate come esecutrici debbono possedere individualmente i requisiti di partecipazione di ordine generale è legittima l' esclusione dell' ente consortile se durante la procedura di gara le esecutrici perdono i requisiti.

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 22/05/2018 - autore GIOVANNI F. NICODEMO


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