Ingegneri e architetti in gara solo se c'è l'assicurazione

Tipologia
Notizia
Data
22/05/2018

Gli enti devono affidare i servizi di ingegneria e di architettura sulla base di un articolato quadro di criteri, e, per concorrere, gli operatori economici devono avere un' assicurazione professionale.
L' Anac ha posto in consultazione (con scadenza al 13 giugno) lo schema di bando-tipo per l' affidamento di servizi di ingegneria e architettura sopra i 100mila euro, fornendo molti elementi di dettaglio per la valutazione delle offerte e per la regolazione del rapporto con gli affidatari.
Il disciplinare di gara segue l' impostazione del bando generale per servizi e forniture ( n. 1/2017), proponendo molte differenze legate alla natura dei servizi tecnici: ad esempio, essendo servizi intellettuali, non è prevista l' applicazione della clausola sociale.
Lo schema e la nota illustrativa chiariscono le modalità di specificazione dell' importo dell' appalto e del metodo di calcolo dei compensi in base al Dm Giustizia del 17 giugno 2016, specificando le tabelle per le categorie e le tariffe che le stazioni appaltanti devono compilare fornendo il dettaglio degli elementi utilizzati per il calcolo, in relazione al tipo di incarico. All' esito di queste operazioni, il disciplinare riporta l' importo a base di gara al netto dell' Iva e oneri previdenziali e assistenziali.
L' Anac evidenzia anche l' importanza di alcune innovazioni determinate dal Codice appalti, focalizzando l' attenzione sull' obbligo di applicazione dei criteri ambientali minimi sia alle specifiche tecniche sia, in relazione alla gara, al sistema criteriale. Proprio l' impostazione dei criteri per la valutazione con il sistema dell' offerta economicamente più vantaggiosa è l' elemento di maggior interesse del bando.
Anche se formulato in chiave dimostrativa, il sistema dei criteri discrezionali e tabellari è molto articolato e replica in forma operativa gli elementi elaborati dall' Anac nelle linee-guida n. 1, strutturandoli in tre gruppi relativi alla professionalità e all' adeguatezza dell' offerta, alle caratteristiche metodologiche e ai criteri ambientali minimi.
Sulla copertura assicurativa per l' attività professionale, lo schema fa riferimento all' articolo 3, comma 5, lettera e) della legge 148/2011, che prevede, per tutti i professionisti, l' obbligo di stipulare un' assicurazione per la copertura della responsabilità civile professionale, e a quanto previsto dall' articolo 24, comma 4 del Codice, che impone ai professionisti di munirsi di copertura assicurativa contro i rischi professionali. Tenuto conto della responsabilità del progettista (articolo 106, del Codice) la polizza deve coprire anche i rischi derivanti da errori e omissioni nella redazione del progetto esecutivo o definitivo che abbiano determinato, a carico della stazione appaltante, nuove spese di progettazione o maggiori costi: la copertura di questi rischi va verificata dalle stazioni appaltanti al momento della stipula del contratto.

 

A cura di Il Sole 24 Ore del 21/05/2018 - autore Alberto Barbiero