Progettista dell'opera escluso dal concorso

Tipologia
Notizia
Data
21/05/2018

L' incompatibilità fra progettista del progetto posto a base di gara e appaltatore di lavori, vale anche se il progettista non ha partecipato direttamente alla gara per l' affidamento dei lavori ma è un collaboratore dell' impresa di costruzioni.

Lo ha affermato il Consiglio di stato nella sentenza del 14 maggio 2018, n. 2853 con la quale ha affrontato il quesito se l' incompatibilità prevista dall' art. 24, comma 7, si ponga soltanto tra affidatario dell' incarico di progettazione ed affidatario dell' appalto di lavori per cui ha svolto progettazione (generalmente in Rti), ovvero si estenda al progettista che, pur non avendo partecipato alla gara quale concorrente o quale soggetto ausiliario o cooptato, sia tuttavia investito, da parte dell' aggiudicatario, in forza di un rapporto di dipendenza o di collaborazione intrattenuto con quest' ultimo, di attività inerenti lo svolgimento dei lavori appaltati, indicate nell' offerta tecnica. Il codice dei contratti non prevede espressamente questa ipotesi, ma i giudici ritengono che ricada nei divieti contemplati dal codice (che ammette però la prova dell' assenza di un vantaggio competitivo), intanto perché i rapporti di dipendenza e di collaborazione rilevano se riferiti al progettista, in quanto i divieti «sono estesi ai dipendenti dell' affidatario dell' incarico di progettazione, ai suoi collaboratori nello svolgimento dell' incarico e ai loro dipendenti, nonché agli affidatari di attività di supporto alla progettazione e ai lori dipendenti».
Identica ratio legis, si afferma nella sentenza, vale per l' appaltatore di lavori che, avvalendosi dell' apporto del progettista, come dipendente o collaboratore, si conquisti una situazione di vantaggio idonea ad alterare la par condicio dei concorrenti. La tesi, dice la sentenza, trova riscontro nell' ampia portata della norma sul conflitto di interessi, che attribuisce rilevanza a ogni situazione di interesse, diretto od indiretto, di qualsivoglia natura, nonché a qualsivoglia posizione del soggetto in conflitto di interessi che gli consenta di influenzare il risultato dell' aggiudicazione. Questo anche perché il divieto si fonda sul peculiare rilievo assunto dalla progettazione nell' esecuzione dei lavori pubblici che, oltre ad essere fase preliminare e strumentale alla realizzazione delle opere, costituisce il baricentro dell' attività posta a monte dell' esecuzione dei lavori.

 

A cura di ItaliaOggi del 18/05/2018 - autore Andrea Marcolini


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