Gare a inviti, sorteggio per ridurre i concorrenti

Tipologia
Notizia
Data
18/05/2018

Legittimo utilizzare il sorteggio per ridurre il numero dei concorrenti da invitare in una procedura ristretta.


È quanto ha affermato l' Anac con la delibera n. 348 del 5 aprile 2018 rispetto ad una questione posta riguardante la legittimità dell' operato di una stazione appaltante (nella specie la Banca d' Italia) che si era avvalsa della facoltà di ridurre il numero di concorrenti, mediante sorteggio, ai sensi dell' art. 91, comma 1 e 2 del codice dei contratti pubblici (dlgs 50/2016), in ragione della difficoltà della prestazione dovuta a esigenze di sicurezza e riservatezza e alla necessità di garantire la continuità operativa. Nel caso di specie l' amministrazione rilevava, nella determina a contrarre e nel disciplinare di gara, che «sussistono le condizioni di difficoltà del servizio, richiamate dall' art. 91, comma 1 del Codice, in quanto le prestazioni dovranno svolgersi presso stabili in cui si svolgono attività strategiche per l' Istituto e prevalentemente all' interno dello stabilimento di produzione delle banconote».
Inoltre si evidenziava anche la necessità di garantire la continuità operativa e il fatto che sussistevano notevoli esigenze di sicurezza e di riservatezza delle informazioni che incidevano significativamente sulle modalità di esecuzione.
Si era in presenza dell' applicazione della cosiddetta forcella, ammessa dall' articolo 91 del codice «quando lo richieda la difficoltà o la complessità dell' opera», nelle procedure ristrette, nel dialogo competitivo e nelle procedure competitive per l' innovazione, ma la richiesta di parere metteva in dubbio che fossero state rispettate le condizioni che la legge prevede come legittimanti l' utilizzo della possibilità di ridurre il numero dei concorrenti. Si eccepiva infatti che la prestazione richiesta nel caso di specie fosse di carattere ordinario, per imprese qualificate e organizzate allo scopo, e che le problematiche di sicurezza e privacy potessero essere risolte attraverso particolari qualificazioni (ad esempio il Nos).
Nel caso di specie, l' amministrazione, a sostegno della scelta effettuata aveva addotto ragioni incentrate sulle oggettive difficoltà logistiche derivanti dalla delicatezza delle attività istituzionali svolte nel luogo di esecuzione dell' appalto, e dalla necessità, pertanto, di assicurare la continuità delle predette attività. Queste motivazioni sono state ritenute dall' Autorità «non incongrue», quindi congrue.
La scelta di utilizzare il sorteggio era stata peraltro resa nota ab initio, visto che negli atti di gara era stato previsto di individuare mediante sorteggio i candidati da invitare, qualora fosse pervenuto un numero di candidature superiore a 15, un valore pari a tre volte il numero minimo contemplato all' art. 91, comma 2 del codice. E questa previsione non è apparsa all' Anac, in sé, lesiva della concorrenza: si legge infatti che «le motivazioni espresse dalla stazione appaltante, che attengono ragionevolmente alle oggettive difficoltà logistiche derivanti dalla delicatezza delle attività istituzionali svolte contemporaneamente all' interno dei luoghi di esecuzione dell' appalto, e in considerazione del numero di operatori da invitare, pari a tre volte il numero minimo previsto, non appare lesiva della concorrenza».
 

A cura di Italia Oggi del 18/05/2018 - autore Andrea Marcolini


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