Un disciplinare per gli appalti

Tipologia
Notizia
Data
17/05/2018

Un disciplinare vincolante per le stazioni appaltanti che intendono affidare servizi di ingegneria e architettura oltre i 100.000 euro.

Lo ha messo a punto l' Autorità nazionale anticorruzione che ha predisposto e messo in consultazione pubblica fino al 13 giugno, la proposta di uno schema di disciplinare di gara che consiste in un vero e proprio modello da riempire. Nonostante la norma del codice parli di «bando-tipo» l' Anac ha optato per il disciplinare-tipo (e non per un bando di gara), in considerazione del fatto che è nel disciplinare che si concentrano le esigenze più avvertite dalle stazioni appaltanti di orientamento e standardizzazione.
Non diversamente dagli altri schemi già adottati, il lavoro ha lo scopo di fornire alle stazioni appaltanti uno strumento a garanzia e promozione di efficienza, elevato standard di qualità dell' azione amministrativa e omogeneità dei procedimenti (come prevede lo stesso art. 213 del codice). Il disciplinare, ai sensi dell' art. 157 del Codice, prende in considerazione la sola procedura aperta di cui all' art. 60, con applicazione del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, di cui all' art. 95, comma 2, del Codice.
Lo schema sarà vincolante per la stazione appaltante, come prevede l' articolo 71 del codice dei contratti pubblici che, però ammette la possibilità di discostarsene dando adeguata motivazione di tale scelta. Il disciplinare è vincolante per gli enti aggiudicatori aventi natura di amministrazioni aggiudicatrici a meno che gli appalti non siano strumentali ai settori speciali (acqua, energia e trasporti). Il «bando-tipo» è anche corredato di due allegati, volti a declinare e suggerire alle stazioni appaltanti possibili criteri qualitativi per l' individuazione dell' offerta economicamente più vantaggiosa nonché a fornire un corrispondente schema di presentazione per l' offerta tecnica. Gli schemi sono ricavati dalle Linee guida n. 1 (pubblicate nell' ottobre 2016 e aggiornate nei mesi scorsi) nonché, per la parte relativa ai criteri ambientali, dal dm 11 ottobre 2017.

 

A cura di Italia Oggi del 16/05/2018 pag. 34 - autore ANDREA MASCOLINI


Loading...