Banca dati operatori economici da modificare

Tipologia
Notizia
Data
07/05/2018

Dal 18 ottobre 2018 il sistema dell' Avcpass sarà sostituito dalla nuova banca dati nazionale degli operatori economici (Bdoe) gestita dal ministero delle infrastrutture; necessario individuare nel concreto i requisiti verificabili e i dati e documenti reperibili nella banca dati. Lo ha affermato il Consiglio di stato con il parere n. 1126/2018 del 27 aprile, favorevole ma con condizioni, sullo schema di decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante «l' istituzione della banca dati nazionale degli operatori economici». Il decreto è richiesto dall' articolo 81 del codice dei contratti pubblici (di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modificazioni) e ha la funzione di consentire un adeguato controllo sulle dichiarazioni rese dai concorrenti in merito ai requisiti di partecipazione alle gare. La norma del codice prevede infatti che la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario, per la partecipazione alle procedure disciplinate dal presente codice e per il controllo in fase di esecuzione del contratto della permanenza dei suddetti requisiti, è acquisita esclusivamente attraverso la banca dati centralizzata gestita dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, denominata banca dati nazionale degli operatori economici. In questa banca dati confluiranno quindi tutte le informazioni contenute nelle banche dati già esistenti, anche a livello territoriale, per garantire accessibilità unificata, trasparenza, pubblicità e tracciabilità delle procedure di gara e delle fasi prodromiche e successive; sarà concepita, secondo quanto riferisce il ministero, come un centro di scambio e distribuzione di dati. Praticamente come un intermediario tra le stazioni appaltanti e i registri pubblici, gli altri registri, o in generale soggetti proprietari o gestori di dati necessari alle finalità di cui all' art. 81 del codice. Sul testo, composto da 11 articoli, il Consiglio di stato ha rilevato innanzitutto che il dm, qualificato come «regolamento ministeriale», «non dà attuazione alla previsione di cui all' art. 81, comma 2, secondo periodo, del codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento alla definizione delle modalità relative alla progressiva informatizzazione dei documenti necessari a comprovare i requisiti di partecipazione e l' assenza di cause di esclusione», e invita, pertanto, il ministero a provvedere con successivo atto a disciplinare quanto stabilito dalla disposizione citata. Il parere invita poi il ministero a chiarire espressamente che, decorso il periodo transitorio (18 ottobre 2018) l' Avcpass cesserà di esistere. Nel parere si ritiene inoltre necessario che sia compiuto uno sforzo iniziale almeno per individuare categorie generali, anche per orientare le stazioni appaltanti circa quali effettivamente siano i requisiti che esse possono verificare tramite la Bdoe. Da inserire anche una puntuale enumerazione, di esplicito carattere tassativo, degli specifici dati e documenti reperibili con la Bdoe, oppure, ove ciò sia ritenuto di estrema difficoltà (e, per esempio, per le informative antimafia), di indicare espressamente quegli eventuali dati che dovranno essere verificati anche in futuro senza ricorrere alla Bdoe, per insormontabili ostacoli legislativi. La palla passa al ministero per le modifiche e l' approvazione definitiva. 

 

A cura di Italia Oggi del 04/05/2018 pag. 36


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