Non sussiste l'obbligo di suddivisione in lotti

Tipologia
Notizia
Data
27/04/2018

La scelta sulla suddivisione o meno in lotti di un appalto deve essere sempre motivata secondo principi di ragionevolezza e proporzionalità; non c' è obbligo di suddivisione in lotti.

Lo afferma il Consiglio di stato nella sentenza del 3 aprile 2018, n. 2044 che prende in esame un caso applicativo della disciplina contenuta nell' articolo 51 del codice dei contratti pubblici. In primo grado il Tar Umbria, basandosi sull'«assoluta disomogeneità» dei servizi (gestione e controllo dell' attività di funzionamento delle aree di sosta automatizzate) oggetto di affidamento unitario, il Tar ha inoltre affermato la necessità di un' unica gara suddivisa in lotti, al fine di garantire l' accesso alla selezione da parte delle micro-imprese, piccole e medie imprese, le quali, «diversamente, si vedrebbero estromesse in caso di accorpamento di prestazioni disomogenee», alla luce della disciplina normativa di cui agli artt. 30, 51 e 81 del codice appalti. Viceversa i giudici di Palazzo Spada escludono che la disciplina di gara contestata potesse produrre effetti restrittivi della concorrenza in danno alle micro-piccole e medie imprese, stante il valore economico oggettivamente modesto dell' appalto (344 mila nel triennio). In merito all' articolo 51 la sentenza riconosce che è stato «mantenuto il principio della suddivisione in lotti, al fine di favorire l' accesso delle microimprese, piccole e medie imprese alle gare pubbliche» già previsto dal codice del 2006, ma «nel nuovo regime, il principio non risulta posto in termini assoluti ed inderogabili» necessitando una motivazione sulla mancata suddivisione dell' appalto in lotti. Il Consiglio di stato afferma quindi che il principio della suddivisione in lotti può essere derogato, seppur attraverso una decisione che deve essere adeguatamente motivata ed è espressione di scelta discrezionale sindacabile soltanto nei limiti della ragionevolezza e proporzionalità, oltre che dell' adeguatezza dell' istruttoria. Nel caso di specie la pronuncia sottolinea come l' appalto non sia di elevato importo economico e come la scelta della stazione appaltante sia stata motivata perché la commessa rivestiva carattere unitario.

 

A cura di ItaliaOggi del 27/04/2018 pag. 35


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