Interdittiva antimafia: le ultime sentenze del Consiglio di Stato

Tipologia
Notizia
Data
24/04/2018

Appalti - Interdittiva antimafia - Divieto di ottenere contributi, finanziamenti e muti agevolati - Somme dovute a titolo di risarcimento del danno patito in connessione con l' attività d' impresa -

Rientrano L' articolo 67, comma 1, lett. g) del Dlgs 6 settembre 2011 n. 159, nella parte in cui prevede il divieto di ottenere, da parte del soggetto colpito dall' interdittiva antimafia, «contributi, finanziamenti e mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità Europee, per lo svolgimento di attività imprenditoriali», ricomprende anche l' impossibilità di percepire somme dovute a titolo di risarcimento del danno patito in connessione all' attività di impresa. (Amb. Dir.)

Appalti - Interdittiva antimafia - Incapacità ex lege parziale - Articolo 67 Dlgs n. 159/2011

Il provvedimento di cosiddetta interdittiva antimafia determina una particolare forma di incapacità ex lege, parziale (in quanto limitata a specifici rapporti giuridici con la Pubblica amministrazione) e tendenzialmente temporanea, con la conseguenza che al soggetto - persona fisica o giuridica - è precluso avere con la pubblica amministrazione rapporti riconducibili a quanto disposto dall' articolo 67 Dlgs 6 settembre 2011 n. 159. (Amb. Dir.) Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza del 6 aprile 2018, n. 3

Antimafia - Informazione antimafia ex articolo 91, Dlgs n. 159/2011 - Impugnazione -

Rigetto Ai sensi degli articoli 84, comma 4 e 91, comma 6, Dlgs 6 settembre 2011, n. 159, gli elementi posti a base dell' informativa antimafia possono essere anche non penalmente rilevanti o non costituire oggetto di procedimenti o di processi penali o, addirittura e per converso, essere già stati oggetto del giudizio penale, con esito di proscioglimento o di assoluzione. Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 29 marzo 2018, n. 1972

Risarcimento danni - Appalti - Mancata stipula del contratto per informativa interdittiva antimafia - Escluso risarcimento danni - Non configurabile responsabilità precontrattuale della Pa

Il mancato rispetto del termine di sessanta giorni per la stipulazione negoziale non integra di per sé un' ipotesi di responsabilità precontrattuale, spettando al presunto danneggiato dimostrare che il ritardo nella stipulazione sia manifestazione di una condotta antigiuridica dell' amministrazione lesiva del proprio legittimo affidamento. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 26 marzo 2018, n. 1882

Commercio - Antimafia - Attività di bar e ristorazione - Informativa prefettizia interdittiva - Cessazione esercizio attività e revoca autorizzazioni - Per informativa interdittiva antimafia

Nel procedimento volto all' adozione dell' interdittiva antimafia non è dovuta la comunicazione di cui all' articolo 7, della legge 241/1990, trattandosi di procedimenti intrinsecamente caratterizzati da particolari esigenze di celerità. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 12 marzo 2018, n. 1562

Risarcimento danni - Antimafia - Informativa antimafia atipica - Annullamento giudiziale - Domanda di risarcimento danni - Rigetto - Esclusa efficienza causale dell' operato dell' amministrazione prefettizia - Discrezionalità di apprezzamento della stazione appaltante

A differenza di quella c.d. tipica, l' informativa atipica non ha carattere direttamente interdittivo, ma consente alla stazione appaltante una valutazione discrezionale in ordine all' avvio o al prosieguo dei rapporti contrattuali alla luce dell' idoneità morale del partecipante alla gara di assumere la posizione di contraente con la amministrazione, sicchè la sua efficacia interdittiva può scaturire soltanto da un ulteriore filtro dato da una valutazione autonoma e discrezionale dell' amministrazione destinataria. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 6 marzo 2018, n. 1429

Informativa antimafia - Annullamento - Non comporta automaticamente il risarcimento del danno per violazione di interessi legittimi

L' annullamento di una informativa antimafia non comporta automaticamente il risarcimento del danno per violazione di interessi legittimi. La sentenza ha precisato che è necessaria una verifica della lesione dell' interesse legittimo e del nesso causale tra il danno e l' atto illegittimo e della colpa o del dolo dell' Amministrazione. (Vittorio Italia) C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 6 marzo 2018, n. 1409

Antimafia - Contratti pubblici - Trattativa privata - Fornitura di gasolio - Revoca dell' affidamento - Per informativa interdittiva antimafia

L' Autorità prefettizia deve effettuare la propria valutazione sulla scorta di un quadro indiziario nell' ambito del quale assumono rilievo preponderante i fattori induttivi della non manifesta infondatezza che i comportamenti e le scelte dell' imprenditore possano rappresentare un veicolo di infiltrazione delle organizzazioni criminali negli appalti delle pubbliche amministrazioni, essendo estranea al sistema delle informazioni antimafia, non trattandosi di provvedimenti nemmeno latamente sanzionatori, qualsiasi logica penalistica di certezza probatoria raggiunta al di là del ragionevole dubbio, poiché simile logica, propria del giudizio penale, vanificherebbe la finalità anticipatoria dell' informazione antimafia, che ? quella di prevenire un grave pericolo e non già quella di punire, nemmeno in modo indiretto, una condotta penalmente rilevante. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 14 febbraio 2018, n. 965

Antimafia - Informativa interdittiva antimafia - Revoca dell' aggiudicazione di appalto - Pericolo di infiltrazione mafiosa - Fondamento - Criterio di giudizio del più probabile che non

Gli elementi indizianti che erano stati posti a fondamento di un' informativa interdittiva, permangono inalterati fino al sopraggiungere elementi di fatti diversi ed ulteriori rispetto alla precedente valutazione circa la presenza di tentativi siffatti, che siano idonei ad evidenziare il venir meno della situazione di pericolo; l' amministrazione è perciò tenuta ad emettere un' informativa liberatoria nei confronti dell' impresa solo se sopraggiungano circostanze realmente nuove, che siano cioè capaci di smentire o, comunque, di superare gli elementi che hanno giustificato l' emissione del provvedimento interdittivo. C onsiglio di Stato, Sezione III, sentenza 22 gennaio 2018, n. 387

 

A cura di Quotidiano Enti Locali e PA (Sole 24 Ore) del 24/04/2018


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