Commissari di gara con tassa

Tipologia
Notizia
Data
20/04/2018

Tassa di 168 euro all' anno per iscriversi all' albo dei commissari di gara tenuto dall' Autorità nazionale anticorruzione; compensi lordi variabili da 3 mila a 30 mila euro; maggiorazione del 5% per il presidente della commissione.

È quanto prevede il decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 12 febbraio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2018 in tema di «determinazione della tariffa di iscrizione all' albo dei componenti delle commissioni giudicatrici e relativi compensi», uno dei 28 provvedimenti definitivi (su 62) fra quelli di attuazione del codice dei contratti pubblici (in questo caso il decreto attua l' articolo 77 comma 10). In particolare il provvedimento definisce quanto debbano essere pagati i commissari di gara che compongono le commissioni giudicatrici delle procedure di affidamento di contratti pubblici. Su questa materia, sia da parte dell' Anac, che di recente ha aggiornato le linee guida 5/2018 («Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell' Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici») con la delibera 10 gennaio 2018 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 28 del 3 febbraio 2018, sia il Ministero con questo decreto, è stata data una forte accelerazione, Adesso per rendere del tutto operativa la nuova disciplina sui commissari di gara (massimo 5) di cui all' articolo 77 del codice manca un ultimo atto dell' Anac che dovrà definire, fra le altre cose, le procedure informatiche e le modalità per garantire la casualità della scelta dei commissari. Il decreto ministeriale pubblicato lunedì scorso prevede innanzitutto una tariffa annuale di iscrizione all' albo dei componenti delle commissioni giudicatrici tenuto dall' Autorità nazionale anticorruzione, stabilita in 168 euro l' anno; sarà poi l' Anac a indicare come dovrà essere versata la tassa che potrà essere rideterminata a partire dal terzo anno, sulla base dell' effettivo numero di iscritti, dei sorteggi effettuati e dei costi indiretti effettivamente sostenuti dall' Anac. A pagare i 168 euro saranno soltanto i soggetti privati che vorranno iscriversi all' albo Anac perché per i dipendenti pubblici è prevista l' esenzione nel caso in cui richiederanno di operare come commissari in una gara bandita dall' amministrazione di appartenenza (pagheranno invece se faranno i commissari per un' altra amministrazione). Il regolamento stabilisce però e soprattutto quali debbano essere i compensi massimi (lordi, con esclusione dei rimborsi spese disciplinati da ogni singola stazione appaltante) che i commissari di gara potranno ricevere per lo svolgimento delle proprie funzioni, con una graduazione interna e con un importi che sono commisurati al tipo di appalto e all' importo dello stesso. In particolare si prevede che i compensi possano variare in ragione della complessità del contratto da affidare, numero dei lotti e di quello atteso dei partecipanti, del criterio di attribuzione dei punteggi e, come accennato, della tipologia dei progetti, per servizi e forniture. Dall' allegato A del decreto si deduce che potranno variare all' interno di una forcella compresa fra 3 mila e 8 mila i compensi per contratti di lavori al di sotto dei 20 milioni (o dei 200 mila euro per i servizi di ingegneria e architettura); da 6 mila a 15 mila per lavori da 20 a 100 milioni e per servizi tecnici di importo inferiore a un milione; da 12 mila a 30 mila per lavori oltre 100 milioni e per servizi tecnici di importo superiore al milione di euro. Il presidente della commissione godrà inoltre di una maggiorazione del 5%.

 

A cura di Italia Oggi del 20/04/2018 pag. 40 - autore ANDREA MASCOLINI


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